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Meditazioni

Il fiume della vita

Per vita si intende quella umana. Dio ha dato all’uomo la facoltà di riprodursi. Questa capacità è qualcosa di unico: in maniera indipendente dalla diretta azione divina è possibile portare all’esistenza nuovi individui. Non è così per gli angeli: sono stati creati tutti direttamente da Dio ed essi non possono creare altri loro simili.

Dio considera l’embrione appena formato un essere umano. Pertanto al momento della fecondazione viene scritto (o invoked, in termini informatici) un nuovo life pattern.

Questo non coincide con l’alito della vita, che è la forza vitale – energia, spirito – sostenuta dal metabolismo (nutrimento + respirazione) ed è una forza, quindi priva di identità o di unicità diverse fra i vari individui.

La teoria del life pattern coincide con il corretto intendimento riguardo allo spirito e all’anima; ma la domanda che mi ha spinto a fare questo ragionamento è stata:

Visto che gli angeli non potevano generare altri individui, come hanno fatto a generarne di umani, dopo aver materializzato dei corpi? Se al concempimento fosse coinvolta l’azione diretta di Dio, come avrebbe potuto Egli approvare e contribuire a generare la generazione dei nefilim?

La risposta è in questo: solo nel caso di Adamo la Bibbia dice che Dio soffiava nelle sue narici l’alito della vita. Forti di questa certezza, e della conseguente deduzione riguardo alla forza vitale in noi che è alimentata dal metabolismo, capiamo anche che: tutti gli esseri umani nati da altri esseri umani hanno il medesimo spirito o forza vitale. Mi spiego meglio: i processi alla base della vita hanno luogo nella cellula, grazie a reazioni chimiche che si verificano grazie all’energia immagazzinata nelle varie sostanze che la compongono. A partire da quando si ha un nuovo individuo, ovvero al concepimento, da dovie viene suddetta energia? Un attimo prima l’embrione era due cellule distinte, appartenenti ad altri due individui – i genitori. Ne consegue che l’energia iniziale dell’embrione è diretta conseguenza nonché somma dell’energia dei due gameti, maschile e femminile. Ogni singola cellula è viva; ergo lo spirito, forza vitale è diffuso in ogni nostra cellula.

Quindi non c’è immissione di “nuovo” o altro spirito da parte del Creatore al momento del concepimento di un nuovo essere umano. C’è soltanto la manifestazione di un nuovo life pattern, e questo non siamo ancora in grado di comprenderlo.

Come dicevamo, questo ha permesso ai demoni di generare figli umani: hanno fecondato delle cellule umane con delle cellule da loro materializzate (quindi presumibilmente anche soggette a ingegneria genetica) sfruttando quindi un meccanismo sempre acceso, senza dover ricorrere a fonte d’energia esterna – Dio.

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Come sintetizza l’immagine, possiamo immaginare lo spirito degli esseri umani come un grande e ramificatissimo fiume, la cui sorgente è Dio.

Chiesa e Nazismo

Mentre i Testimoni di Geova finivano nei campi di concentramento a causa della loro fede, cosa faceva il clero della Cristianità? Documentario storico a seguire.

In maniera diametralmente opposta, potete leggere quello che pubblicarono in tutto il mondo i Testimoni di Geova dal 1933 al 1943 cliccando qui.

Interessanti anche i telegrammi e lettere inviati dai Testimoni a Hitler in persona e al suo governo: clicca i link per leggere Telegramma ad Hitler; Telegramma di protesta; Lettera di protesta.

“Dopo queste cose vidi un altro angelo che scendeva dal cielo, con grande autorità; e la terra fu illuminata dalla sua gloria. E gridò con voce forte, dicendo: “È caduta! Babilonia la Grande è caduta, ed è divenuta luogo di dimora di demoni e luogo di rifugio di ogni esalazione impura e luogo di rifugio di ogni uccello impuro e odioso!Poiché a causa del vino dell’ira della sua fornicazione tutte le nazioni sono cadute [vittime], e i re della terra han commesso fornicazione con lei, e i commercianti viaggiatori della terra si sono arricchiti a causa della potenza del suo lusso sfrenato”.E udii un’altra voce dal cielo dire: “Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe. Poiché i suoi peccati si sono ammassati fino al cielo, e Dio si è rammentato dei suoi atti d’ingiustizia.” – Rivelazione (Apocalisse) 18:4, 5.

Durata della vita

Adamo visse tanti anni più di noi, e così molti altri personaggi della Bibbia. Ma quanto esattamente?

Grafico e tabella sottostante: linea blu si riferisce all’anno di nascita dei personaggi elencati, linea rossa all’anno di morte. La distanza tra le due date è la durata di vita riportata con la linea arancione e nella tabella.

(Notare la caduta di circa il 30% in seguito al Diluvio… come mai? Dopodiché, a parte le normali-anomalie – vedi saltino in prossimità di Tera – decresce direi con Y che tende a Salmo 90:10)

Potreste anche leggere qui.

 

Life Pattern

Ancora discorsi su quelle che non sono mie materie di specializzazione. Ma cerchiamo di farci guidare prima di tutto dalle Scritture, poi dalla Conoscenza in senso lato e infine dal buon senso.

Cosa ci rende noi stessi? Non cosa ci caratterizza, ma cos’è l’io? Quale protocollo, quale regola, in quale regione del creato risiede l’informazione che identifica un singolo individuo?

La riflessione nasce dai discorsi sulla risurrezione. In senso strettamente materiale, la resurrezione è impossibile. Molta letteratura e anche della cinematografia hanno affrontato l’argomento. Le premesse sono le seguenti:

– a renderci ciò che siamo sarebbero: la personalità, i ricordi, i gusti, il DNA. Se fosse soltanto questo, ipotizzando di avere la tecnologia giusta o che a effettuare l’operazione sia un'”entità superiore”, basterebbe clonare una persona, ovvero ottenere un corpo con lo stesso DNA, programmarlo come un computer con gli stessi ricordi e dargli le stesse inclinazioni e voilà… un individuo indistinguibile dall’originale. E non solo, sarà anche fermamente convinto di essere l’originale. (Blade Runner vi dice niente?)

Ma che non possa essere tutto qui è dimostrato dalle seguenti osservazioni: i gemelli omozigoti hanno lo stesso DNA ma sono due persone diverse; se perdo la memoria sarei sempre comunque “io”; se subisco un trauma e cambio personalità, idem; infine anche i gusti e le inclinazioni in linea di massima cambiano col tempo. E allora? Come facciamo a riporre fede nella risurrezione? A essere sicuri che chi sarà risuscitato sarà proprio la stessa persona e non un’altra uguale?

Finora ho trovato una sola e incontrovertibile garanzia che dimostra che la risurrezione è possibile (certo Dio è onnipotente… ma ricordiamoci di Ebrei 11:1). E questa garanzia è la vita di Gesù. Non soltanto la sua stessa risurrezione, ma cosa forse ancor più… mancano parole… meravigliosa, incomprensibile, insondabile, è il passaggio da immensa creatura spirituale a… embrione!

Un embrione è vero che ha un DNA, ma cos’altro ha? Per quanto sia vivo, non ha mente né cervello, né pensieri. Non ha linguaggio, non ha un corpo, è solo una cellula: DNA, membrana, eccetera…! Cosa c’è in comune, che collega una cellula e la più potente delle creature spirituali? Dov’era l’io di Gesù che è passato dall’uno all’altro stato, e che certamente era sempre lui?

Evidentemente, pur non esistendo un’anima immortale, deve esserci un qualcosa di invisibile che caratterizza ogni singolo individuo. Un protocollo di natura spirituale, appunto, che ci colloca sul piano dell’esistenza, a prescindere da quale stato o posizione assumiamo all’interno dello spazio-tempo materiale… o anche di quello spirituale, perché sia Gesù che gli unti passano dalla vita umana a quella celeste!

E ora vengo a spiegare il titolo. Nella Torre di Guardia del 15 Marzo del 2006 era riportato quanto segue:

“Geova Dio, che ha una memoria perfetta, non ha difficoltà a ricordare il modello di vita di quelli che sono morti. (Isaia 40:26) Avendo dato origine alla vita, Geova può facilmente riportare in vita la stessa persona in un nuovo corpo. (Salmo 36:9) “

Cos’è questo modello di vita? In realtà mi ha colpito l’espressione della lingua originale in cui è composto il testo da parte dello Schiavo: life pattern.

Cos’è un pattern, nella rivista in italiano tradotto come “modello”? Può essere tradotto, a seconda del contesto, anche con disegno, modello, schema, schema ricorrente, struttura ripetitiva.

Quindi la nostra “vita” (nel senso dell’io e non del vissuto storico) deve avere uno schema, una “firma” diversi per ognuno di noi; un qualcosa che viene generato una volta soltanto ed è attivo o si “accende” quando riceviamo l’energia da Geova (al concepimento o alla creazione o alla risurrezione). Possiamo immaginarcela graficamente, ma chissà che aspetto ha agli occhi del nostro saggio e amorevole Creatore!

Ed ecco come Egli può darci la vita quante volte vuole e in qualsiasi forma o corpo voglia, senza intaccare il nostro “io”!

Luoghi come il Tartaro

Riprendo il discorso  in merito ai “luoghi” come accennato nel post precedente.

Un luogo non è necessariamente uno spazio geometrico; possiamo immaginarlo come uno stato, o condizione. Anche nello spazio fisico trovarsi “qui” o “lì” d’altra parte significa avere tre numeri, nel proprio database, nella tabella posizione alle voci x-y-z.

Se Satana e i demoni sono stati scacciati dai cieli solo nel secolo scorso, il Tartaro cos’è? Riporto alcune citazioni:

“…il Tartaro, più che un luogo particolare, è una condizione. Pietro infatti dice che quegli angeli disubbidienti sono in “fosse di dense tenebre”, mentre Paolo dice che sono “nei luoghi celesti”, da dove esercitano un’autorità tenebrosa come malvage forze spirituali. (2Pt 2:4; Ef 6:10-12) Similmente le dense tenebre non si riferiscono a una letterale mancanza di luce, ma al fatto che sono stati esclusi dalla luce di Dio essendo stati rinnegati e proscritti dalla sua famiglia, e avendo solo una tetra prospettiva in quanto al loro destino eterno.”

Ricordiamo due cose:

  1. Satana è incluso fra questi, e si trova nel Tartaro da quando è stato maledetto: “…Dio parlò dell’umiliazione fisica del serpente… Il comportamento di un serpente nel suo ambiente naturale, lo strisciare sul ventre e il guizzare della lingua come per leccare la polvere, ben rappresentava la condizione degradata di Satana. In precedenza, essendo un angelo di Dio, Satana aveva occupato una posizione elevata, ma ora veniva relegato nell’infima condizione che la Bibbia chiama Tartaro.”
  2. Salmo 36:9 dice: “Poiché presso di te è la fonte della vita; / Mediante la luce che viene da te noi possiamo vedere la luce.” Come citato sopra, “sono stati esclusi dalla luce di Dio essendo stati rinnegati e proscritti dalla sua famiglia”.

Ne consegue che tutte le creature spirituali disubbidienti si trovano a vivere in questa condizione, chi da prima, chi da più tardi; che tale condizione deriva dal distacco da Dio, in poche parole hanno staccato la spina che li tiene in vita. Immaginiamo che deve essere una situazione assai spiacevole quanto meritata.

Ad un certo punto però, leggiamo in Rivelazione che queste creature subiscono un’ulteriore colpo: vengono espulse dallo spazio spirituale e confinate in quello materiale. Ora qui ci è richiesta la consueta dose di insufficiente immaginazione, tuttavia deve essere ulteriormente limitante: da un protocollo comunque più elevato delle entità spirituali (sicure peraltro di qualche loro diritto a essere superiori agli altri loro ex-pari) vengono non solo private di sostentamento energetico ma confinate in uno spazio geometrico ulteriormente subordinato. Che umiliazione e che rabbia! E’ già la seconda pena che subiscono, e tutto questo è un’anticipazione della terza che riceveranno di qui a breve: l’Abisso. Cosa tra l’altro riconfermata da Gesù stesso dopo la sua resurrezione come riportato in 1 Pietro 3:19 dove si legge che Gesù andò a predicare agli spiriti in prigione. Cito:

“A quanto pare fu qualche tempo dopo la sua risurrezione che Gesù proclamò agli spiriti malvagi un messaggio sulla giusta punizione che avrebbero ricevuto. Non si trattava della proclamazione di un messaggio di speranza. Era un messaggio di giudizio”

Questo Abisso è un altro luogo/stato ancora; “senza fondo; infinito; immenso”. Secondo un altro lessico si riferisce a qualcosa di “insondabile, sconfinato”. Già all’epoca della vita umana di Gesù i demoni temevano una simile sorte! Uno stato di nulla e buio completo, simile in tutto e per tutto alla non-esistenza… Saranno quindi come morti per 1.000 anni, eclissati in una bolla di nulla in attesa della pena finale, la distruzione eterna.

In altre parole: prima l’arresto dei processi virali; poi il blacklisting o messa in quarantena, infine il freezing con rimozione hardware, infine la cancellazione definitiva.

Che sollievo!

Gerarchia dei Protocolli della Creazione

Alcune premesse:

– l’universo fisico è interamente costituito, in ultima analisi, da energia (materia E=mc², materia oscura, varie forme di manifestazione dell’energia, energia oscura). Oltretutto, la materia è in massima parte spazio vuoto, da ciò osserviamo che la solidità e la materialità sperimentabile con i sensi sono praticamente un’illusione. Ne concludo che l’universo è più simile a qualcosa come un software che non altro: informazioni codificate e veicolate da energia. La fonte di ogni energia è Geova, il grande Architetto di ogni cosa che esiste e diviene.

– Geova Dio è l’Eterno, non ha fine né inizio. Abbiamo letto l’illustrazione delle semirette coi numeri positivi e negativi dicendo che l’esistenza di Dio si estende all’infinito in entrambe le direzioni, ma questo non ci soddisfa pienamente. Fermo restando che certe cose non le possiamo capire del tutto, sul libro Tutta la scrittura troviamo qualcosa di più. Fra molte cose interessanti, cito testualmente: “Geova stesso vive nell’eternità. In quanto alle sue creature, si è compiaciuto di collocarle nel tempo. Gli angeli del cielo, perfino il ribelle Satana, si rendono pienamente conto del passare del tempo.” Ovvero per tutte le creature di Dio, vale il protocollo temporale, Lui solo ne è esente. Dato che il tempo stesso viene definito come la conseguenza del cambiamento, o frutto del divenire,  e che il significato del nome stesso di Dio ha direttamente a che fare con questo, potremmo immaginare il tempo come conseguenza delle azioni di Dio, o come qualcosa che Egli emana.

– lo spazio e il tempo sono imprescindibili tra di loro. Cosa curiosa, pur prendendoli molto per scontati, le definizioni stesse di cosa sia il tempo e cosa lo spazio (vedere enciclopedie) non sono univoche e assolute, bensì relative e molteplici (e insoddisfacenti). Evidentemente, come nel caso dell’energia (della quale possiamo osservare solo gli effetti), può trattarsi di una infrastruttura, di un protocollo, talmente fondante nella natura dell’universo, che ne possiamo sperimentare solo alcuni aspetti. Lo chiamerò protocollo spaziotemporale, in quanto l’evidenza sperimentale finora a quanto pare dimostra che spazio e tempo siano un tutt’uno.

Ora non sono un fisico, né un astrofisico, né qualcosa di simile, tuttavia mi chiedo: è possibile che questo protocollo spaziotemporale non sia prettamente intrinseco all’universo fisico? Non potrebbe essere un qualcosa, una infrastruttura più vasta all’interno della quale è collocato il nostro universo? Questo per lo meno spiegherebbe come le creature spirituali diverse da Dio siano soggette al tempo e interagiscano nel “nostro” spaziotempo secondo determinate modalità. Ovvero il tempo potrebbe essere iniziato con la prima creazione di Dio, che non è il Big Bang ma la creazione di Gesù quale primogenito-unigenito.

E, dato che tempo e spazio sono parte dello stesso protocollo, potremmo immaginare una sorta di spazio spirituale, anzi ciò è necessario: ovviamente non uno spazio geometrico tridimensionale. Se è vero che il protocollo è spaziotemporale è anche vero che non si tratta di un oggetto fisico o di qualcosa di tangibile, bensì di un set di regole o leggi entro cui si verificano gli eventi di quel “luogo” (luogo non inteso come spazio; torna l’esempio del software: un protocollo di rete non è qualcosa di solido, ma un sistema che gestisce appunto il traffico e l’elaborazioni di dati all’interno del luogo, la rete, in cui opera). E di eventi nel reame spirituale ne avvengono e parecchi, e avranno una complessità inimmaginabile per noi…

E tutto questo mi porta a pensare che i Protocolli della Creazione operino a cascata (vedi OSI); che da ogni livello si possa accedere liberamente a tutti quelli inferiori, ma a nessuno dei superiori. Similmente, che ogni protocollo valido in un livello sia valido in tutti quelli sottostanti, ma non necessariamente in quelli soprastanti. Esempi: il tempo (o spaziotempo) vale per tutti tranne Uno, e la materia vale per l’universo fisico ma non per quello spirituale…

Che ne pensate?

Visioni dal Nuovo Mondo – pt.2

In riferimento all’articolo della Torre di Guardia studiato la settimana 29 Ott. – 4 Nov., dal tema “Pace per mille anni e oltre“. Seguono commenti che non hanno potuto essere condivisi in adunanza (o che non sono stati approfonditi).

Case

Isaia 65:21 – Certamente edificheranno case e le occuperanno; e certamente pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.

Michea 4:4 – Realmente sederanno, ciascuno sotto la sua vite e sotto il suo fico, e non ci sara nessuno che li faccia tremare.

Il diritto a vivere dignitosamente da qualche parte: questo sulla carta è riconosciuto anche dagli attuali governi umani. Ma la realtà è ben diversa. Non solo perché ci sono tante persone che una casa non ce l’hanno, o che l’hanno persa, o che potrebbero non averla mai: anche per chi ha una casa di proprietà (senza entrare nel merito del valore o della bellezza della stessa) tale diritto non è scontato. Ovvero = non ti regala niente nessuno, se proprio vuoi casa te la compri o te la costruisci o la erediti e poi devi mantenerla e poi ci sono i rischi naturali o sociali eccetera eccetera.

A partire dal Millennio avremo un posto dove stare (e anche bello) garantito, e anche se non esisterà la “proprietà privata” a nessuno verrà anche solo in mente di privare un’altra persona di tale diritto.

A questo aggiungiamo poi, come accennato in precedenza, l’immagine di vivere senza mura di cinta, senza siepi, senza serrature: è un modo di vivere e di pensare che non riusciamo neanche a immaginare a causa dell’intensità del condizionamento mentale che deriva dal vivere in questo sistema di cose.

Il soddisfacimento di questa necessità e di questo bisogno individuale su scala mondiale porterà a migliorare il territorio, non a degradarlo secondo l’attuale logica degli insediamenti umani.

I padroni di casa

Isaia 11:6-9 – E in effetti il lupo risiederà temporaneamente con l’agnello, e il leopardo stesso giacerà col capretto, e il vitello e il giovane leone fornito di criniera e l’animale ingrassato tutti insieme;+ e un semplice ragazzino li condurrà. E la vacca e l’orso stessi pasceranno; i loro piccoli giaceranno insieme. E perfino il leone mangerà la paglia proprio come il toro. E il lattante certamente giocherà sulla buca del cobra; e un bambino svezzato effettivamente metterà la sua propria mano sull’apertura per la luce di una serpe velenosa. Non faranno danno né causeranno rovina in tutto il mio monte santo; perché la terra sarà certamente piena della conoscenza di Geova come le acque coprono il medesimo mare.

Come illustrato ampiamente, verrà rimosso dagli animali il senso di terrore (e quindi la loro pericolosità) nei confronti dell’uomo instillato in loro da Geova dopo il Diluvio.

Consideriamo anche quest’altra scrittura:

Genesi 1:26 – Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza, e tengano sottoposti i pesci del mare e le creature volatili dei cieli e gli animali domestici e tutta la terra e ogni animale che si muove sopra la terra.

La gestione del regno animale era un compito affidato all’uomo. Non sorprende che alienandosi, allontanandosi da Dio, l’umanità si sia ritrovata straniera in casa propria. Coloro che dovevano amministrare sono divenuti i fuori legge. Da quel momento in poi, le ostilità. Pensiamo agli animali, ma anche all’ambiente naturale nel suo insieme. Gli ecosistemi. Il clima. Eccetera.

Quando sarà di nuovo in armonia col suo fattore e proprietario, allora l’uomo tornerà ad avere un rapporto sereno e pacifico con tutta la natura. E adempirà al compito che Dio gli aveva affidato: soggiogare la terra, riempirla, e tenere sottoposti gli animali. Tornerà dall’essere “straniero in casa propria” a padrone di casa (o economo).

Il “mistero” della resurrezione

L’articolo diceva che questa sarà una delle “cose che non si vedono” più meravigliose in assoluto. Siamo certi di questo.

La resurrezione di una vita è qualcosa che non ci spieghiamo. E’ al di là di umana comprensione, e forse rimarrà tale per sempre. Resuscitare qualcuno non comporta semplicemente ri-sintetizzare lo stesso DNA dopo averlo memorizzato e creare un corpo perfetto. Neanche se a questo aggiungiamo l’inserimento di tutti i ricordi e dei gusti e del carattere della persona al suo interno! Fare tutto questo equivarrebbe a creare una persona uguale a quella che ricordiamo, ma in definitiva non sarebbe la stessa! Sarebbe una raffinata forma di clonazione con l’aggiunta di un’intelligenza artificiale.

Ma Geova non farà questo. Che la resurrezione sia una realtà è garantito dal fatto che è stata compiuta (e ampiamente testimoniata) nientemeno che col Figlio di Dio in persona. E non una volta, e non da essere umano a essere umano. La cosa che ci riempie di meraviglia e di timore reverenziale è pensare al fatto che la persona di Gesù fu prima trasferita dalla vita celeste a un embrione umano (quindi una sigola cellula, fatta di “pochi” atomi) e poi, dopo la sua morte nella carne, fu ricreata di nuovo alla vita spirituale! Che grandezza di sapienza e di potenza!

Davvero è come se alla morte la persona non sparisse ma andasse nello stato da noi chiamato “memoria di Dio” (tomba commemorativa), una specie di copia di backup dell’io, quel grande mistero che è l’io – immagine di Dio – che molti hanno scambiato per “anima immortale”.

La fine del Millennio

Quando un computer è pieno di virus, e magari qualche componente si è anche rotto, si prende e si formatta tutto, ripristinando le condizioni iniziali, e si riparano o sostituiscono i pezzi che non funzionano.

Durante il millennio, ci sarà la ri-creazione: dopo la “formattazione” derivata dalla Grande Tribolazione e Armaghedon, Gesù e gli unti riporteranno la Terra a quello che era all’inizio, avremo così la “nuova terra” composta da una società di esseri umani perfetti che riconoscono la sovranità di Dio (espressa nel millennio tramite il Regno messianico; nuovi cieli).

Dopodiché, Gesù riconsegna il Regno al Padre: il suo dominio sarà stato un’interfaccia, una struttura mediatrice, che avrà portato l’umanità (e il pianeta in generale) alle condizioni richieste (quelle che avevano Adamo ed Eva all’inizio) per poter essere “figli di Dio”, condizione grazie alla quale “Dio sarà ogni cosa a tutti”: non solo tutta la materia/energia dell’universo ma ogni forma di vita a immagine di Dio sarà in diretto contatto e relazione con il Creatore, il “centro funzionale dell’universo”.

Non possiamo immaginarci quanto potrà essere bello. Ma continuiamo a “guardare” queste cose con l’occhio della mente, così che la speranza protegga le nostre facoltà mentali!

Punti Notevoli – Geremia cap.15

Ragione e sentimento; conoscete quest’espressione?
E’ un titolo celebre; ed è un concetto chiaro per tutti: la nostra “mente” pensa, mentre il nostro “cuore” simbolico sente.

Ma perché diciamo questo?

Perché a volte, anzi, forse spesso, queste due componenti della nostra persona interiore potrebbero non andare molto d’accordo. Razionalmente potremmo comprendere un determinato concetto, fare determinati ragionamenti, ma emotivamente potremmo essere portati in tutt’altra direzione per quanto riguarda le nostre scelte e azioni, piccole o grandi che siano.

Leggiamo nel libro di Geremia come anche lui si trovò in situazioni esattamente di questo tipo. Riflettere sul suo esempio ci aiuterà a capire come risolvere i nostri conflitti interiori.
Ora seguitemi nella lettura del versetto 16 del capitolo 15. Notiamo quali sono i pensieri, le consapevolezze del profeta:

“Si trovarono le tue parole, e le mangiavo; e la tua parola diviene per me l’esultanza e l’allegrezza del mio cuore; poiché il tuo nome è stato invocato su di me, o Geova Dio degli eserciti.”

Che belle espressioni di fede, apprezzamento e amore per Geova, non è vero? Non ci fanno tornare in mente la nostra reazione quando abbiamo conosciuto Geova e le sue verità? Lo zelo che si è acceso in noi da quel momento in poi? La determinazione a fare la Sua volontà quali suoi servitori dedicati?

Ma ora leggiamo le emozioni del profeta in quello stesso contesto, nei versetti 15, 17b e 18. Cerchiamo di immaginarci il suo stato d’animo, le sue espressioni:

“Tu stesso hai saputo. O Geova, ricordati di me e rivolgimi l’attenzione e vendicami sui miei persecutori. Nella tua lentezza all’ira non togliermi via. Nota che sopporto il biasimo a motivo di te stesso. …A causa della tua mano mi son seduto tutto solo, poiché mi hai riempito di denuncia. Perché il mio dolore è divenuto cronico e il mio colpo incurabile? Ha rifiutato di sanarsi. Tu mi divieni positivamente come una cosa ingannevole, come acque che si son mostrate infide.”

Che contrasto!! Sembra che a parlare sia un’altra persona!

Ci capita mai di sentirci così?
E’ del tutto normale.
Noi oggi ci troviamo in una situazione analoga: è cambiata l’epoca, la situazione geopolitica, ma l’incarico è lo stesso. La reazione del pubblico è la stessa. I sentimenti nostri, sono gli stessi.

E allora, qual è la soluzione? Come ha fatto Geremia a superare questi momenti? Imitando il profeta, dovremmo pregare Geova costantemente, sempre. E fervidamente, cioè con fervore, intensamente, con grande partecipazione emotiva. Tramite questo straordinario provvedimento, ci rivolgeremo a Lui per avere sostegno nel compiere la “strana” opera di predicazione. Ci appoggeremo a Lui qualora pensassimo di non poter andare avanti. Cercheremo la sua guida qualora non comprendessimo il perché accadano certe cose.

Solo esprimendoci in preghiera in questo modo possiamo risincronizzare, rimettere d’accordo i nostri sentimenti con la mente: rafforzeremo la nostra fiducia in Geova, consapevoli che ha sempre il pieno controllo della situazione. Ricordiamo sempre che la sua volontà si compirà nei modi e nei tempi che lui sa essere migliori.

Questo è garantito, non abbiamo alcuna ragione di dubitare.

Allora sentiremo nel nostro cuore lo stesso calore, la stessa sicurezza che provò Geremia quando Geova gli disse, ai versetti 20-21:

““E io ti ho reso per questo popolo un muro di rame fortificato; e certamente combatteranno contro di te, ma non prevarranno contro di te. Poiché io sono con te, per salvarti e per liberarti”, è l’espressione di Geova. “E certamente ti libererò dalla mano dei cattivi, e certamente ti redimerò dalla palma dei tiranni”.”!

Combo bonus x5!!!

IL VATICANO HA INVASO L’ITALIA – Ennio Montesi:
Richiesta di intervento militare della NATO contro lo Stato del Vaticano che ha aggredito e invaso lo Stato Italiano


Fonti: [1] [2] [3]

INOLTRE:

Prima di vedere il video, notate cosa diceva “Vicina la salvezza dell’uomo dall’afflizione mondiale” libro pubblicato dai Testimoni di Geova in Italia nel 1978, a causa del quale molti ci prendevano in giro dicendo che ci avevano fatto il lavaggio del cervello:

“8 Le simboliche “dieci corna”, le nazioni membri dell’organizzazione per la pace e la sicurezza del mondo, hanno un compito da svolgere come agenti di Geova Dio. Quale? Quello di distruggere l’impero mondiale della falsa religione, simboleggiato da Babilonia la Grande. L’angelo di Dio dice all’apostolo Giovanni: “Le dieci corna che hai visto, e la bestia selvaggia, queste odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda, e mangeranno le sue carni e la bruceranno completamente col fuoco” – Rivelazione 17:16

9 Ciò significa che qualsiasi unione di Religione e Stato, di Chiesa e Stato, esistita fino ad allora, sarà sciolta. Le chiese nazionali o di Stato che ancora esisteranno saranno private dallo Stato del loro carattere di istituzione pubblica. Non sarà più concessa alle organizzazioni religiose l’esenzione dalle tasse. Saranno soppresse anche le società della cristianità che stampano e diffondono Bibbie. Terminerà l’opera missionaria delle chiese della cristianità. I cappellani militari e parlamentari saranno dimessi. Le celebrazioni del Natale e della Pasqua “cristiana” e dello Yom Kippur (Giorno dell’espiazione) e della Pasqua ebraica saranno interrotte. L’enorme ricchezza materiale delle istituzioni religiose, ciò che ne potrà rimanere dopo che i saccheggiatori ne avranno preso con la forza quanto avranno voluto, sarà espropriata dai governi politici che si troveranno in grandi strettezze finanziarie. Qualsiasi uomo o donna che indossi un particolare abito religioso, in modo da identificarsi come membro di un’organizzazione religiosa della cristianità, si esporrà all’assalto o all’arresto quale individuo ostile o pericoloso per lo Stato. Per quanto a molti possa ancora sembrare sorprendente, la cristianità scomparirà per sempre!”

Amos 3:7 dice: “Poiché il Sovrano Signore Geova non farà alcuna cosa a meno che non abbia rivelato la sua questione confidenziale ai suoi servitori, i profeti.”

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Ulteriori dettagli già presenti in un articolo della Torre di Guardia sempre del 1978, 15 Giugno:

LA CRISTIANITÀ È CONDANNATA
6 Il clero della cristianità afferma d’essere cristiano. Ma è sostenuta quest’asserzione da ciò che insegnano e da ciò che fanno? O rientrano invece nella stessa classe dei capi religiosi del giorno di Geremia? Geremia disse di loro: “Prendono uomini. Come una gabbia è piena di creature volatili, così le loro case sono piene d’inganno. Perciò son divenuti grandi e guadagnano ricchezze”. (Ger. 5:26, 27) Hanno concupito uomini, attirandoli con un’ostentazione di religiosità o convertendoli sotto la minaccia delle armi, come ai giorni degli imperi coloniali. Ma la loro religione si fonda sugli antichi misteri babilonesi, non sulla Parola di Dio. (Riv. 17:5) Il loro Dio è una mistificatrice “trinità”. Insegnando falsamente che l’anima sia immortale, hanno inculcato in molti il timore dell’“inferno di fuoco” e si sono arricchiti finanziariamente pregando per quelli che si suppone soffrano in un mitico purgatorio. Adorano la croce, come gli Egiziani molto tempo prima di Cristo. Ornano le immagini e le icone dei loro santi di aureole e rosari, sul modello delle religioni orientali. “Si sono ingrassati; son divenuti lucidi. Hanno anche traboccato di cose cattive”. — Ger. 5:28.

7 Al tempo di Geremia, la maggior parte del popolo decise di restare col sistema condannato. Ne amavano la disonestà, la corruzione, l’immoralità. Non è la stessa cosa oggi per molte persone della cristianità? Geova esprime il suo giudizio: “‘Non dovrei io chieder conto a causa di queste medesime cose’, è l’espressione di Geova, ‘o su una nazione che è come questa non dovrebbe la mia anima vendicarsi? Una situazione sorprendente, perfino una cosa orribile, si è verificata nel paese: I profeti stessi profetizzano effettivamente con falsità; e in quanto ai sacerdoti, sottopongono secondo i loro poteri. E il mio proprio popolo lo ha amato così’”. (Ger. 5:29-31) Continui pure il clero a predicare falsità babiloniche. Si distingua pure per l’appoggio a corrotti uomini politici. Chiuda pure un occhio su permissività sessuale, omosessualità, gioco d’azzardo e altre pratiche condannate dalla Parola di Dio, o le approvi anche apertamente. Questo può essere popolare, può piacere alle masse. Forse molti ‘amano che sia così’. Ma Dio dichiara che in un futuro molto prossimo eseguirà il giudizio su tutta questa ipocrisia religiosa.

8 Al tempo dei primi giudici d’Israele, il tabernacolo e l’arca di Geova erano a Silo. Ma il sacerdozio divenne così permissivo, corrotto e immorale che Geova ‘fece una resa dei conti’. Israele subì una schiacciante sconfitta per mano dei Filistei, l’arca fu presa e il sommo sacerdote Eli coi suoi figli immorali perì. (1 Sam. 2:12-29; 4:2-18; 3:10-14) Secondo le parole di Geova, la Gerusalemme del tempo di Geremia era condannata a subire ciò che subì Silo: “‘E ora per la ragione che continuaste a fare tutte queste opere’, è l’espressione di Geova, ‘e io continuai a parlarvi, levandomi di buon’ora e parlando, ma voi non ascoltaste, e continuai a chiamarvi, ma voi non rispondeste, di sicuro farò anche alla casa sulla quale è stato invocato il mio nome, nella quale voi confidate, e al luogo che diedi a voi e ai vostri antenati, proprio come feci a Silo’”. (Ger. 7:13, 14) Le religioni della cristianità, che affermano d’essere in relazione con Dio per mezzo di Cristo Gesù, farebbero bene ad ascoltare queste parole.

9 Fra le “opere” della cristianità vi è stato il suo appoggio a progetti di pace dell’uomo, mentre Gesù insegnò ai veri cristiani di pregare per il regno di Dio come il solo strumento per stabilire la pace su questa terra. (Matt. 6:10) Capi cattolici e protestanti hanno acclamato le Nazioni Unite come ‘ultima speranza di pace dell’uomo’. Nello stesso tempo cercano favori politici benedicendo e sostenendo le nazioni membri delle N.U. che si armano per il disastro spendendo a tal fine l’enorme somma di 350 miliardi di dollari l’anno. Le parole di Geremia si applicano appropriatamente ai capi religiosi della moderna “Gerusalemme”, il reame della cristianità:
“Dal più piccolo fino al più grande d’essi, tutti fanno per sé guadagno ingiusto; e dal profeta fino al sacerdote, ciascuno agisce falsamente. E cercano di sanare la frattura del mio popolo con leggerezza, dicendo: ‘C’è pace! C’è pace!’ quando non c’è nessuna pace. — Ger. 6:13, 14; vedi anche 8:11; 14:13-16; 23:17-20.

10 I capi religiosi della cristianità passano sopra con leggerezza alla crisi morale dei loro greggi, dicendo che tutto va bene, quando in realtà la situazione è deplorevole e meritevole di punizione divina. E dove li condurranno le loro grida di ‘Pace! Pace!’? L’apostolo Paolo risponde: “Quando diranno: ‘Pace e sicurezza!’ allora un’improvvisa distruzione sarà istantaneamente su di loro come il dolore di afflizione a donna incinta; e non sfuggiranno affatto”. (1 Tess. 5:3) Infatti la pace verrà non mediante i progetti delle nazioni che si armano freneticamente per la guerra nucleare, ma per mezzo del regno di Dio dopo che avrà distrutto le nazioni guerrafondaie. — Dan. 2:44.

11 Da che furono compiuti nel 1914 i “fissati tempi delle nazioni”, queste nazioni hanno rabbiosamente sacrificato 69 milioni di vite in due guerre mondiali, oltre a molte altre vite in conflitti minori. (Luca 21:24) Il clero religioso ha benedetto questi conflitti e molti hanno prestato servizio come cappellani militari da ambo le parti. Approvando il sacrificio di vite umane sono stati simili all’apostata Gerusalemme, che Geova condannò, dicendo: “Nei tuoi lembi si son trovati i segni del sangue delle anime dei poveri innocenti”. “Geova degli eserciti, l’Iddio d’Israele, ha detto questo: ‘Ecco, io farò venire su questo luogo una calamità, di cui quando alcuno lo udrà, i suoi orecchi rintroneranno, per la ragione che han lasciato me . . . e hanno empito questo luogo del sangue degli innocenti’”. Geova punì severamente gli abitanti di Giuda perché sacrificavano “i loro figli e le loro figlie nel fuoco”. Ai seguaci della cristianità è riservata una punizione simile. — Ger. 2:34; 19:3-5; vedi anche 7:31.

12 Tuttavia, le false religioni della cristianità hanno fatto più che rendersi colpevoli di spargimento di sangue. Hanno adottato le dottrine e i formalismi dell’antica Babilonia, la culla del vasto impero mondiale della falsa religione. Il Natale, la Pasqua e molte altre loro feste hanno origine da religioni dei tempi precristiani. Infatti, il nome inglese “Easter”, con cui si designa la Pasqua, viene addirittura da Astarte, dea fenicia della fertilità e dell’amore sessuale! Circa feste simili ai giorni di Geremia, “l’espressione di Geova” fu la seguente: “I figli raccolgono legna, e i padri accendono il fuoco, e le mogli intridono la pasta per fare torte di sacrificio alla ‘regina dei cieli’; e si versano le libazioni ad altri dèi allo scopo di offendermi. . . . Perciò il Signore Geova ha detto questo: ‘Ecco, la mia ira e il mio furore si versano su questo luogo’”. — Ger. 7:18-20.

‘EDIFICARE E PIANTARE’
13 La moderna classe di Geremia proclama da circa 60 anni “ (quasi 100, ormai) “…i giudizi di Dio sulla cristianità. Si avvicina il tempo in cui quei giudizi saranno eseguiti. È così predetta un’opera di ‘sradicare, abbattere, distruggere e demolire’ l’errore della falsa religione. È pure predetta un’opera di ‘edificare e piantare’, svolta facendo conoscere alle persone sincere la “buona notizia” che il regno di Dio sostituirà l’attuale corrotto dominio della terra. Include che si edifichi nel loro cuore l’apprezzamento verso Geova, la sua bontà e l’opportunità della vita eterna in condizioni paradisiache, vita resa possibile dal sacrificio di Gesù Cristo. — Riv. 7:9-17. …

 

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