All posts by Darayavaush

Codex + Scroll | Codice e Scorrimento

Vogliate perdonare la traduzione parzialmente impropria.

Abbiamo da poco studiato i fattori che contribuirono al successo della predicazione della buona notizia nel primo secolo e nei nostri giorni. Un fattore nel primo secolo fu il codice (codex), che andò a sostituire i rotoli (scrolls). Questo perché più pratico e funzionale alla consultazione, allo studio, al trasporto, in conclusione alla predicazione.

Si è fatto il parallelo ai nostri giorni con le innovazioni tecnologiche nel campo della stampa e telecomunicazione.

Ora, ripensando a quello che la gente dice delle novità tecnologiche, nella fattispecie riguardo al sito internet e alle pubblicazioni digitali, mi è venuta in mente la seguente scena, immaginaria, sottolineo, ma verosimile, soprattutto se facciamo poi un parallelo. Premetto che il rotolo, come vedete sopra, è un gran bell’oggetto. Personalmente lo ritengo esteticamente anche superiore al libro, ma questo è di secondaria importanza.

Siamo appena entrati nel II sec. E.V. I cristiani stanno cominciando ad usare il codice come supporto per le scritture, diffondendo la buona notizia in tutto l’impero romano. Questo oggetto sta entrando nell’uso comune, mentre i rotoli sono ancora molto diffusi. Tutti i manoscritti più antichi delle scritture sono su supporto “scroll”. Con tutta probabilità in ogni congregazione (e sinagoga ebraica) sono depositati simili preziosi manufatti. Gesù, quando venne sulla Terra, predicò e insegnò e lesse le scritture usando i rotoli. Similmente fecero tutti gli apostoli. Sono ancora in vita cristiani di età avanzata che hanno conosciuto di persona l’uno o gli altri, o che comunque sono da molti anni nella verità e che hanno sempre considerato il rotolo IL supporto delle Sacre Scritture, in un certo qual senso ufficiale, tradizionale, “vero”. A confronto i codici sono sgraziati, goffi, con quelle pagine ritagliate da girare, facili a rovinarsi… con quella cucitura piuttosto grottesca da una parte che tiene insieme i fogli… si dicono che si fa prima a trovare i versetti ma noi che conosciamo i rotoli sappiamo ormai istintivamente fino a che punto scorrere e srotolare e di certo non ci mettiamo di più… ecc ecc.

Tutto plausibilie. Tutto ragionevole.

Peccato che il codice è stato il proto-libro. I suoi vantaggi sono innegabili, a nessuno oggi verrebbe in mente di tornare in massa ai rotoli. Che sono belli, si, però finisce lì.

Dicevo, in maniera analoga, oggi, l’organizzazione di Geova continua a non essere tradizionalista né sentimentale. I vantaggi della tecnologia sono sotto gli occhi di tutti.

Quindi sì, il cartaceo è bello. Sicuramente a casa teniamo i nostri bei volumi, perché sono effettivamente belli, le nostre Bibbie e tutto il resto, che tra l’altro viene prodotto con una qualità sempre maggiore. Però avete capito dove voglio andare a parare.

Il nostro sito jw.org, ad oggi disponibile con pagine o contenuti complessivamente in 726 lingue, ha registrato in soli due anni miliardi di visite, milioni e milioni di riviste e video scaricati, e pensate 100.000 CENTOMILA richieste di studi biblici.


Ora tutto questo mi fa venire in mente Daniele 12:4 – “E in quanto a te, o Daniele, rendi segrete le parole e sigilla il libro, sino al tempo della fine. Molti [lo] scorreranno, e la [vera] conoscenza diverrà abbondante”.

Questo non solo perché viviamo nel tempo dell’adempimento di questa profezia, in quanto davvero molti oggi scorrono o esaminano la parola di Dio e la vera conoscenza non è mai stata così abbondante.

C’è anche un gioco di parole che ha dato il la a questa breve esposizione. Daniele scriveva su rotoli, a Babilonia. Era quello il tipo di libro che doveva sigillare. E anche se un’opera di consultazione dice che il verbo ebraico qui tradotto “scorrere” dà l’idea di qualcuno che esamina un libro attentamente e approfonditamente, a me fa anche venire in mente l’azione di scorrere srotolando un rotolo, come ai tempi degli scrittori biblici. E non solo. Curioso è che:

– “scroll” in inglese significa sia rotolo come quelli di cui abbiamo parlato finora, sia scorrere (ad esempio molto usato nelle pagine internet, scroll up, scroll down, per fare cioè su e giù).

– “codice”, nell’accezione più comune del termine non riferita agli antichi manoscritti rilegati, è anche ciò che produce sui nostri dispositivi qualsiasi cosa visualizziamo. Anche questa pagina che state leggendo è visualizzata tramite un’applicazione che comprende il codice in cui è memorizzata e trasmessa, e che successivamente la “traduce” in termini grafici.


Articolo realizzato consultando e “scrollando” principalmente jw.org e wol.jw.org. Consegnato a voi principalmente tramite codice html e php.

 

Intuizione E Ragionamento

Una o più generazioni di menti potrebbero essere state rovinate da qualcosa che si supponeva dovesse essere d’aiuto.

Quante volte abbiamo sentito dire (o ci siamo lamentati al riguardo): “Questo metodo di apprendimento non è intuitivo” o “Questo programma (software) non è intutivo” o “Compra il nuovo tablet smartphone computer: ancora più intuitivo”.

Ma chi l’ha detto che tutto debba essere intuitivo? Quanto è intuitivo un libro? Qualsiasi cosa si studi, viene chiamata in causa la ragione, la riflessione e l’analisi.

Dizionario:

intuitivo

[in-tui-tì-vo] agg., s.
  • agg.
  • 1 Dell’intuizione: facoltà i. della mente; che si attua per mezzo dell’intuizione: conoscenza i.; in cui predomina l’intuizione sul ragionamento: giudizio i. || metodo i., secondo il quale l’insegnamento deve prendere l’avvio dai dati acquisiti dal bambino con l’esperienza diretta
  • 2 estens. Che si capisce o s’intuisce facilmente; evidente: verità i.
  • 3 Istintivo, naturale: i. purezza di stile
  • 4 Che procede più per intuizione che per ragionamento: persona i.
  • s.m. (f. -va) Nell’accez. 4 dell’agg.
  • avv. intuitivamente, in modo i.
  • • sec. XVI

In pratica intuitivo è divenuto sinonimo di semplice, immediato, facilitato, rapido: l’equivalente un cervello in poltrona, obeso, col diabete, che non fa altro che guardare la tv.

La realtà dei fatti è che poche cose possono essere comprese od eseguite veramente bene in maniera esclusivamente intuitiva. La vita non è una costante partita a biliardino. L’universo è un sistema complesso e la vita che ognuno di noi svolge al suo interno segue protocolli semplici e complessi organicamente e dinamicamente correlati. Non possiamo, non dobbiamo vivere come scimmie.

E la chiamerebbero evoluzione? Quand’anche fosse presente una reale ed effettiva evoluzione biologica, quindi neurale e intellettuale, è chiaro a tutti che è in atto una pesante INvoluzione culturale, intellettuale, per non entrare nel merito della morale e dell’etica.

Portante Universale

Si faccia riferimento a Gerarchia dei Protocolli.

Si faccia inoltre riferimento alla definizione di Amore (agàpe). (vi farò riferimento usando la A maiuscola)

Questo Amore può essere definito come Protocollo 0, o trama di fondo di ogni cosa. Se Dio è Amore questa qualità è insita in ogni sua azione o produzione.

La capacità di mostrare questa qualità da parte degli esseri umani fa parte dell’immagine di Dio.

Non esiste bene e male contrapposto: in realtà solo il bene è definito dall’Amore proveniente da Dio. Ciò che deve essere. Tutto ciò che contrasta con esso, rientra nel male. Ecco comparire per la prima volta in questo breve schema il concetto di armonia e quindi di frequenza, risonanza.

La Portante Universale, l’Amore. L’uomo ha operato uno scisma fra sé e Dio, interrompendo di fatto il collegamento, rompendo l’armonia (dello spirito, della mente, del corpo, tutto). Come staccando un ramoscello dall’albero che lo ha generato: per un poco la linfa in esso residua lo sostiene, dopodiché il ramoscello e le sue foglie avvizziscono e muoiono. Ecco perché si muore. L’uomo ha rifiutato di “vivere di ogni espressione che esce dalla bocca di Geova”. Siccome le idee che esista un’altra possibile realtà-un’altra forma di divinità-un altro concetto di bene sono fasulle, la promessa del serpente si è rivelata per quello che è: una menzogna. Non c’è altro Dio all’infuori di Geova e non c’è nessun altro che meriti o che sia degno di essere adorato.

L’Amore è quindi centrale, fondamentale per il Cristiano: Matteo 22:36-40 – “Maestro, qual è il più grande comandamento della Legge?” Gli disse: “‘Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente’. Questo è il più grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è questo: ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso’. Da questi due comandamenti dipendono l’intera Legge e i Profeti”.

L’intera Legge e i Profeti. Come dire: il cardine della Bibbia. I principi fondamentali per l’essere umano. Entrambi riguardano l’Amore, solo in due direzioni diverse. Uno riguarda l’Amore fra le creature e il Creatore, l’altro riguarda l’Amore fra le creature.

Ora un particolare interessante. In 1 Corinti 13:8 leggiamo: L’amore non viene mai meno. In inglese: Love never fails. Nell’interlineare: Love never is falling (Letteralmente, l’Amore mai cade).

Oltre al fatto che l’Amore permane come segno distintivo dei cristiani a differenza dei doni miracolosi, questo modo di esprimersi in senso assoluto, mi fa veinire in mente che potremmo pensare all’Amore proprio come a una costante universale, anzi trans-universale, in quanto è connaturato in Dio stesso, e quindi eterno, atemporale, non soggetto ad alcunché.

Tornando a ripetere che l’Amore permea l’opera di Dio in quanto sua essenza, e che siamo in disarmonia con esso a causa della distacco del peccato originale, la conseguenza è che la natura umana perfetta, e quindi la piena espressione e realizzazione della vita umana perfetta, nonché la vera felicità, dipendono dalla piena manifestazione dell’Amore.

Del resto, come essere veramente noi stessi, se rinneghiamo l’immagine del Creatore impressa su ognuno di noi?

Possiamo iniziare a sintonizzarci un poco già da ora, ma la sintonia e armonia completa non solo per ogni individuo ma per l’intero creato si avrà alla fine dei mille anni, dopo la prova finale e l’eliminazione definitiva di Satana.

Il fiume della vita

Per vita si intende quella umana. Dio ha dato all’uomo la facoltà di riprodursi. Questa capacità è qualcosa di unico: in maniera indipendente dalla diretta azione divina è possibile portare all’esistenza nuovi individui. Non è così per gli angeli: sono stati creati tutti direttamente da Dio ed essi non possono creare altri loro simili.

Dio considera l’embrione appena formato un essere umano. Pertanto al momento della fecondazione viene scritto (o invoked, in termini informatici) un nuovo life pattern.

Questo non coincide con l’alito della vita, che è la forza vitale – energia, spirito – sostenuta dal metabolismo (nutrimento + respirazione) ed è una forza, quindi priva di identità o di unicità diverse fra i vari individui.

La teoria del life pattern coincide con il corretto intendimento riguardo allo spirito e all’anima; ma la domanda che mi ha spinto a fare questo ragionamento è stata:

Visto che gli angeli non potevano generare altri individui, come hanno fatto a generarne di umani, dopo aver materializzato dei corpi? Se al concempimento fosse coinvolta l’azione diretta di Dio, come avrebbe potuto Egli approvare e contribuire a generare la generazione dei nefilim?

La risposta è in questo: solo nel caso di Adamo la Bibbia dice che Dio soffiava nelle sue narici l’alito della vita. Forti di questa certezza, e della conseguente deduzione riguardo alla forza vitale in noi che è alimentata dal metabolismo, capiamo anche che: tutti gli esseri umani nati da altri esseri umani hanno il medesimo spirito o forza vitale. Mi spiego meglio: i processi alla base della vita hanno luogo nella cellula, grazie a reazioni chimiche che si verificano grazie all’energia immagazzinata nelle varie sostanze che la compongono. A partire da quando si ha un nuovo individuo, ovvero al concepimento, da dovie viene suddetta energia? Un attimo prima l’embrione era due cellule distinte, appartenenti ad altri due individui – i genitori. Ne consegue che l’energia iniziale dell’embrione è diretta conseguenza nonché somma dell’energia dei due gameti, maschile e femminile. Ogni singola cellula è viva; ergo lo spirito, forza vitale è diffuso in ogni nostra cellula.

Quindi non c’è immissione di “nuovo” o altro spirito da parte del Creatore al momento del concepimento di un nuovo essere umano. C’è soltanto la manifestazione di un nuovo life pattern, e questo non siamo ancora in grado di comprenderlo.

Come dicevamo, questo ha permesso ai demoni di generare figli umani: hanno fecondato delle cellule umane con delle cellule da loro materializzate (quindi presumibilmente anche soggette a ingegneria genetica) sfruttando quindi un meccanismo sempre acceso, senza dover ricorrere a fonte d’energia esterna – Dio.

—-

Come sintetizza l’immagine, possiamo immaginare lo spirito degli esseri umani come un grande e ramificatissimo fiume, la cui sorgente è Dio.

Chiesa e Nazismo

Mentre i Testimoni di Geova finivano nei campi di concentramento a causa della loro fede, cosa faceva il clero della Cristianità? Documentario storico a seguire.

In maniera diametralmente opposta, potete leggere quello che pubblicarono in tutto il mondo i Testimoni di Geova dal 1933 al 1943 cliccando qui.

Interessanti anche i telegrammi e lettere inviati dai Testimoni a Hitler in persona e al suo governo: clicca i link per leggere Telegramma ad Hitler; Telegramma di protesta; Lettera di protesta.

“Dopo queste cose vidi un altro angelo che scendeva dal cielo, con grande autorità; e la terra fu illuminata dalla sua gloria. E gridò con voce forte, dicendo: “È caduta! Babilonia la Grande è caduta, ed è divenuta luogo di dimora di demoni e luogo di rifugio di ogni esalazione impura e luogo di rifugio di ogni uccello impuro e odioso!Poiché a causa del vino dell’ira della sua fornicazione tutte le nazioni sono cadute [vittime], e i re della terra han commesso fornicazione con lei, e i commercianti viaggiatori della terra si sono arricchiti a causa della potenza del suo lusso sfrenato”.E udii un’altra voce dal cielo dire: “Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe. Poiché i suoi peccati si sono ammassati fino al cielo, e Dio si è rammentato dei suoi atti d’ingiustizia.” – Rivelazione (Apocalisse) 18:4, 5.

Durata della vita

Adamo visse tanti anni più di noi, e così molti altri personaggi della Bibbia. Ma quanto esattamente?

Grafico e tabella sottostante: linea blu si riferisce all’anno di nascita dei personaggi elencati, linea rossa all’anno di morte. La distanza tra le due date è la durata di vita riportata con la linea arancione e nella tabella.

(Notare la caduta di circa il 30% in seguito al Diluvio… come mai? Dopodiché, a parte le normali-anomalie – vedi saltino in prossimità di Tera – decresce direi con Y che tende a Salmo 90:10)

Potreste anche leggere qui.

 

Life Pattern

Ancora discorsi su quelle che non sono mie materie di specializzazione. Ma cerchiamo di farci guidare prima di tutto dalle Scritture, poi dalla Conoscenza in senso lato e infine dal buon senso.

Cosa ci rende noi stessi? Non cosa ci caratterizza, ma cos’è l’io? Quale protocollo, quale regola, in quale regione del creato risiede l’informazione che identifica un singolo individuo?

La riflessione nasce dai discorsi sulla risurrezione. In senso strettamente materiale, la resurrezione è impossibile. Molta letteratura e anche della cinematografia hanno affrontato l’argomento. Le premesse sono le seguenti:

– a renderci ciò che siamo sarebbero: la personalità, i ricordi, i gusti, il DNA. Se fosse soltanto questo, ipotizzando di avere la tecnologia giusta o che a effettuare l’operazione sia un'”entità superiore”, basterebbe clonare una persona, ovvero ottenere un corpo con lo stesso DNA, programmarlo come un computer con gli stessi ricordi e dargli le stesse inclinazioni e voilà… un individuo indistinguibile dall’originale. E non solo, sarà anche fermamente convinto di essere l’originale. (Blade Runner vi dice niente?)

Ma che non possa essere tutto qui è dimostrato dalle seguenti osservazioni: i gemelli omozigoti hanno lo stesso DNA ma sono due persone diverse; se perdo la memoria sarei sempre comunque “io”; se subisco un trauma e cambio personalità, idem; infine anche i gusti e le inclinazioni in linea di massima cambiano col tempo. E allora? Come facciamo a riporre fede nella risurrezione? A essere sicuri che chi sarà risuscitato sarà proprio la stessa persona e non un’altra uguale?

Finora ho trovato una sola e incontrovertibile garanzia che dimostra che la risurrezione è possibile (certo Dio è onnipotente… ma ricordiamoci di Ebrei 11:1). E questa garanzia è la vita di Gesù. Non soltanto la sua stessa risurrezione, ma cosa forse ancor più… mancano parole… meravigliosa, incomprensibile, insondabile, è il passaggio da immensa creatura spirituale a… embrione!

Un embrione è vero che ha un DNA, ma cos’altro ha? Per quanto sia vivo, non ha mente né cervello, né pensieri. Non ha linguaggio, non ha un corpo, è solo una cellula: DNA, membrana, eccetera…! Cosa c’è in comune, che collega una cellula e la più potente delle creature spirituali? Dov’era l’io di Gesù che è passato dall’uno all’altro stato, e che certamente era sempre lui?

Evidentemente, pur non esistendo un’anima immortale, deve esserci un qualcosa di invisibile che caratterizza ogni singolo individuo. Un protocollo di natura spirituale, appunto, che ci colloca sul piano dell’esistenza, a prescindere da quale stato o posizione assumiamo all’interno dello spazio-tempo materiale… o anche di quello spirituale, perché sia Gesù che gli unti passano dalla vita umana a quella celeste!

E ora vengo a spiegare il titolo. Nella Torre di Guardia del 15 Marzo del 2006 era riportato quanto segue:

“Geova Dio, che ha una memoria perfetta, non ha difficoltà a ricordare il modello di vita di quelli che sono morti. (Isaia 40:26) Avendo dato origine alla vita, Geova può facilmente riportare in vita la stessa persona in un nuovo corpo. (Salmo 36:9) “

Cos’è questo modello di vita? In realtà mi ha colpito l’espressione della lingua originale in cui è composto il testo da parte dello Schiavo: life pattern.

Cos’è un pattern, nella rivista in italiano tradotto come “modello”? Può essere tradotto, a seconda del contesto, anche con disegno, modello, schema, schema ricorrente, struttura ripetitiva.

Quindi la nostra “vita” (nel senso dell’io e non del vissuto storico) deve avere uno schema, una “firma” diversi per ognuno di noi; un qualcosa che viene generato una volta soltanto ed è attivo o si “accende” quando riceviamo l’energia da Geova (al concepimento o alla creazione o alla risurrezione). Possiamo immaginarcela graficamente, ma chissà che aspetto ha agli occhi del nostro saggio e amorevole Creatore!

Ed ecco come Egli può darci la vita quante volte vuole e in qualsiasi forma o corpo voglia, senza intaccare il nostro “io”!

Luoghi come il Tartaro

Riprendo il discorso  in merito ai “luoghi” come accennato nel post precedente.

Un luogo non è necessariamente uno spazio geometrico; possiamo immaginarlo come uno stato, o condizione. Anche nello spazio fisico trovarsi “qui” o “lì” d’altra parte significa avere tre numeri, nel proprio database, nella tabella posizione alle voci x-y-z.

Se Satana e i demoni sono stati scacciati dai cieli solo nel secolo scorso, il Tartaro cos’è? Riporto alcune citazioni:

“…il Tartaro, più che un luogo particolare, è una condizione. Pietro infatti dice che quegli angeli disubbidienti sono in “fosse di dense tenebre”, mentre Paolo dice che sono “nei luoghi celesti”, da dove esercitano un’autorità tenebrosa come malvage forze spirituali. (2Pt 2:4; Ef 6:10-12) Similmente le dense tenebre non si riferiscono a una letterale mancanza di luce, ma al fatto che sono stati esclusi dalla luce di Dio essendo stati rinnegati e proscritti dalla sua famiglia, e avendo solo una tetra prospettiva in quanto al loro destino eterno.”

Ricordiamo due cose:

  1. Satana è incluso fra questi, e si trova nel Tartaro da quando è stato maledetto: “…Dio parlò dell’umiliazione fisica del serpente… Il comportamento di un serpente nel suo ambiente naturale, lo strisciare sul ventre e il guizzare della lingua come per leccare la polvere, ben rappresentava la condizione degradata di Satana. In precedenza, essendo un angelo di Dio, Satana aveva occupato una posizione elevata, ma ora veniva relegato nell’infima condizione che la Bibbia chiama Tartaro.”
  2. Salmo 36:9 dice: “Poiché presso di te è la fonte della vita; / Mediante la luce che viene da te noi possiamo vedere la luce.” Come citato sopra, “sono stati esclusi dalla luce di Dio essendo stati rinnegati e proscritti dalla sua famiglia”.

Ne consegue che tutte le creature spirituali disubbidienti si trovano a vivere in questa condizione, chi da prima, chi da più tardi; che tale condizione deriva dal distacco da Dio, in poche parole hanno staccato la spina che li tiene in vita. Immaginiamo che deve essere una situazione assai spiacevole quanto meritata.

Ad un certo punto però, leggiamo in Rivelazione che queste creature subiscono un’ulteriore colpo: vengono espulse dallo spazio spirituale e confinate in quello materiale. Ora qui ci è richiesta la consueta dose di insufficiente immaginazione, tuttavia deve essere ulteriormente limitante: da un protocollo comunque più elevato delle entità spirituali (sicure peraltro di qualche loro diritto a essere superiori agli altri loro ex-pari) vengono non solo private di sostentamento energetico ma confinate in uno spazio geometrico ulteriormente subordinato. Che umiliazione e che rabbia! E’ già la seconda pena che subiscono, e tutto questo è un’anticipazione della terza che riceveranno di qui a breve: l’Abisso. Cosa tra l’altro riconfermata da Gesù stesso dopo la sua resurrezione come riportato in 1 Pietro 3:19 dove si legge che Gesù andò a predicare agli spiriti in prigione. Cito:

“A quanto pare fu qualche tempo dopo la sua risurrezione che Gesù proclamò agli spiriti malvagi un messaggio sulla giusta punizione che avrebbero ricevuto. Non si trattava della proclamazione di un messaggio di speranza. Era un messaggio di giudizio”

Questo Abisso è un altro luogo/stato ancora; “senza fondo; infinito; immenso”. Secondo un altro lessico si riferisce a qualcosa di “insondabile, sconfinato”. Già all’epoca della vita umana di Gesù i demoni temevano una simile sorte! Uno stato di nulla e buio completo, simile in tutto e per tutto alla non-esistenza… Saranno quindi come morti per 1.000 anni, eclissati in una bolla di nulla in attesa della pena finale, la distruzione eterna.

In altre parole: prima l’arresto dei processi virali; poi il blacklisting o messa in quarantena, infine il freezing con rimozione hardware, infine la cancellazione definitiva.

Che sollievo!