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…e ancora:

Wright (1867-1959): "Là dove non esiste per l'uomo un sistema di vita equo, adatto al suo sviluppo e capace di migliorarlo, non credo vi siano speranze per una buona architettura."

E potremmo fermarci qui.

 

Prosegue: "…Io proclamo che è giunta l'ora per l'architettura di riconoscere la propria natura, di comprendere come derivi dalla vita e abbia per scopo la vita quale oggi la viviamo, di essere quindi intensamente umana. Se viviamo con individualità e bellezza, l'architettura diventa la necessaria interpretazione della nostra vita… …gli edifici sono fatti per essere vissuti felicemente, per incrementare questa gioia vivente,"

 

Zevi cita Norris Kelly Smith: ' "Benché il pensiero biblico abbia giocato un ruolo d'importanza incalcolabile nel formare la cultura occidentale, solo con Wright ha trovato espressione nel campo architettonico dominato quasi esclusivamente, per duemila anni, dalla tradizione greco-romana". Contro una "concezione dell'essere" statica, imperturbabile, moderata e armoniosa, una "coscienza della vita" rischiosa, in bilico, psicologicamente impegnata, esultante, talora esplosiva. Organico significa vivente, e "Falling Water" ne costituisce l'apoteosi. L'unico "ordine" valido, in una rappresentazione del mondo che privilegia la persona sulle cose, è quello del mutamento.'

Quanti primi passi…

"Per definire le relazioni tra linguaggio e cultura, occorre escludere due ipotesi. La prima, secondo cui non potrebbe esserci alcun rapporto tra i due ordini; e l'ipotesi contraria, di una correlazione totale a tutti i livelli. Il primo caso implicherebbe l'immagine di uno spirito umano inarticolato e frammentario, suddiviso in compartimenti e stadi tra i quali ogni comunicazione è impossibile. Ma se la corrispondenza tra lingua e cultura fosse assoluta, i linguisti e gli antropologi se ne sarebbero accorti. La mia ipotesi di lavoro si richiama a una posizione intermedia: è probabile che siano osservabili certe correlazioni tra taluni aspetti e a taluni livelli, e il nostro compito consiste nel trovare quali siano gli aspetti e dove siano i livelli… La principale beneficiaria delle nostra scoperte non sarà l'antropologia né la linguistica attuale, ma una scienza dell'uomo che associ diversi metodi e diverse discipline."

Claude Lévi-Strauss – Anthropologie structurale, 1958

 

Integrare, mediare, metabolizzare le seguenti dicotomie:

Architettura organica / Architettura formale

"Formative art" / "Fine art"

Sensazioni intuitive / Pensiero

Immaginazione fantastica / Immaginazione costruttiva

In armonia con la natura / Disdegnosa della natura

Impegno nel particolare / Ricerca dell'universale

Gioia della multiformità / Tensione alla regola, sistema, legge

Realismo / Idealismo

Naturalismo / Stilismo

Forme irregolari / Forme regolari

Crescita secondo un ordine specifico (organismo) / Obbedienza a ordine assoluto prestabilito (meccanismo)

Forme dinamiche / Forme cristallizzate

Forme indipendenti dalla geometria elementare / Forme legate all'elementarismo geometrico e stereometrico

Approccio di buon senso e bellezza "ragionevole" / Ricerca della perfezione, bellezza "assoluta"

Anti-composizione / Composizione

Prodotto di vita vissuta / Prodotto di educazione accademica