Wright (1867-1959): "Là dove non esiste per l'uomo un sistema di vita equo, adatto al suo sviluppo e capace di migliorarlo, non credo vi siano speranze per una buona architettura."
E potremmo fermarci qui.
Prosegue: "…Io proclamo che è giunta l'ora per l'architettura di riconoscere la propria natura, di comprendere come derivi dalla vita e abbia per scopo la vita quale oggi la viviamo, di essere quindi intensamente umana. Se viviamo con individualità e bellezza, l'architettura diventa la necessaria interpretazione della nostra vita… …gli edifici sono fatti per essere vissuti felicemente, per incrementare questa gioia vivente,"
Zevi cita Norris Kelly Smith: ' "Benché il pensiero biblico abbia giocato un ruolo d'importanza incalcolabile nel formare la cultura occidentale, solo con Wright ha trovato espressione nel campo architettonico dominato quasi esclusivamente, per duemila anni, dalla tradizione greco-romana". Contro una "concezione dell'essere" statica, imperturbabile, moderata e armoniosa, una "coscienza della vita" rischiosa, in bilico, psicologicamente impegnata, esultante, talora esplosiva. Organico significa vivente, e "Falling Water" ne costituisce l'apoteosi. L'unico "ordine" valido, in una rappresentazione del mondo che privilegia la persona sulle cose, è quello del mutamento.'
Che dire… è powa