Si faccia riferimento a Gerarchia dei Protocolli.
Si faccia inoltre riferimento alla definizione di Amore (agàpe). (vi farò riferimento usando la A maiuscola)
Questo Amore può essere definito come Protocollo 0, o trama di fondo di ogni cosa. Se Dio è Amore questa qualità è insita in ogni sua azione o produzione.
La capacità di mostrare questa qualità da parte degli esseri umani fa parte dell’immagine di Dio.
Non esiste bene e male contrapposto: in realtà solo il bene è definito dall’Amore proveniente da Dio. Ciò che deve essere. Tutto ciò che contrasta con esso, rientra nel male. Ecco comparire per la prima volta in questo breve schema il concetto di armonia e quindi di frequenza, risonanza.
La Portante Universale, l’Amore. L’uomo ha operato uno scisma fra sé e Dio, interrompendo di fatto il collegamento, rompendo l’armonia (dello spirito, della mente, del corpo, tutto). Come staccando un ramoscello dall’albero che lo ha generato: per un poco la linfa in esso residua lo sostiene, dopodiché il ramoscello e le sue foglie avvizziscono e muoiono. Ecco perché si muore. L’uomo ha rifiutato di “vivere di ogni espressione che esce dalla bocca di Geova”. Siccome le idee che esista un’altra possibile realtà-un’altra forma di divinità-un altro concetto di bene sono fasulle, la promessa del serpente si è rivelata per quello che è: una menzogna. Non c’è altro Dio all’infuori di Geova e non c’è nessun altro che meriti o che sia degno di essere adorato.
L’Amore è quindi centrale, fondamentale per il Cristiano: Matteo 22:36-40 – “Maestro, qual è il più grande comandamento della Legge?” Gli disse: “‘Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente’. Questo è il più grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è questo: ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso’. Da questi due comandamenti dipendono l’intera Legge e i Profeti”.
L’intera Legge e i Profeti. Come dire: il cardine della Bibbia. I principi fondamentali per l’essere umano. Entrambi riguardano l’Amore, solo in due direzioni diverse. Uno riguarda l’Amore fra le creature e il Creatore, l’altro riguarda l’Amore fra le creature.
Ora un particolare interessante. In 1 Corinti 13:8 leggiamo: L’amore non viene mai meno. In inglese: Love never fails. Nell’interlineare: Love never is falling (Letteralmente, l’Amore mai cade).
Oltre al fatto che l’Amore permane come segno distintivo dei cristiani a differenza dei doni miracolosi, questo modo di esprimersi in senso assoluto, mi fa veinire in mente che potremmo pensare all’Amore proprio come a una costante universale, anzi trans-universale, in quanto è connaturato in Dio stesso, e quindi eterno, atemporale, non soggetto ad alcunché.
Tornando a ripetere che l’Amore permea l’opera di Dio in quanto sua essenza, e che siamo in disarmonia con esso a causa della distacco del peccato originale, la conseguenza è che la natura umana perfetta, e quindi la piena espressione e realizzazione della vita umana perfetta, nonché la vera felicità, dipendono dalla piena manifestazione dell’Amore.
Del resto, come essere veramente noi stessi, se rinneghiamo l’immagine del Creatore impressa su ognuno di noi?
Possiamo iniziare a sintonizzarci un poco già da ora, ma la sintonia e armonia completa non solo per ogni individuo ma per l’intero creato si avrà alla fine dei mille anni, dopo la prova finale e l’eliminazione definitiva di Satana.
Mi é rivenuto in mente http://it.m.wikipedia.org/wiki/Costante_di_struttura_fine