Quanti primi passi…

"Per definire le relazioni tra linguaggio e cultura, occorre escludere due ipotesi. La prima, secondo cui non potrebbe esserci alcun rapporto tra i due ordini; e l'ipotesi contraria, di una correlazione totale a tutti i livelli. Il primo caso implicherebbe l'immagine di uno spirito umano inarticolato e frammentario, suddiviso in compartimenti e stadi tra i quali ogni comunicazione è impossibile. Ma se la corrispondenza tra lingua e cultura fosse assoluta, i linguisti e gli antropologi se ne sarebbero accorti. La mia ipotesi di lavoro si richiama a una posizione intermedia: è probabile che siano osservabili certe correlazioni tra taluni aspetti e a taluni livelli, e il nostro compito consiste nel trovare quali siano gli aspetti e dove siano i livelli… La principale beneficiaria delle nostra scoperte non sarà l'antropologia né la linguistica attuale, ma una scienza dell'uomo che associ diversi metodi e diverse discipline."

Claude Lévi-Strauss – Anthropologie structurale, 1958

 

Integrare, mediare, metabolizzare le seguenti dicotomie:

Architettura organica / Architettura formale

"Formative art" / "Fine art"

Sensazioni intuitive / Pensiero

Immaginazione fantastica / Immaginazione costruttiva

In armonia con la natura / Disdegnosa della natura

Impegno nel particolare / Ricerca dell'universale

Gioia della multiformità / Tensione alla regola, sistema, legge

Realismo / Idealismo

Naturalismo / Stilismo

Forme irregolari / Forme regolari

Crescita secondo un ordine specifico (organismo) / Obbedienza a ordine assoluto prestabilito (meccanismo)

Forme dinamiche / Forme cristallizzate

Forme indipendenti dalla geometria elementare / Forme legate all'elementarismo geometrico e stereometrico

Approccio di buon senso e bellezza "ragionevole" / Ricerca della perfezione, bellezza "assoluta"

Anti-composizione / Composizione

Prodotto di vita vissuta / Prodotto di educazione accademica

5 thoughts on “Quanti primi passi…”

  1. Penso che l'immagine associata a questo discorso non sia azzeccata, ma AZZECCATISSIMA!!!! Che bella… La casa sulla cascata di Frank Loyd Wright… Razionalismo?!?! Questo era proprio un grande!! é riuscito a creare quest'armonia tra natura e costruzione in un modo così "semplice" che lascia davvero a bocca aperta! Bella scelta!! 😀

  2. Waaaa che frasona!! 😀
    Vabbè, manierismo o no resto dell'idea che era un genio!! Anche perchè a tutti poteva sembrare logico fare un "ponte" tra natura e architettura, ma lui è uno dei pochi che l'ha fatto proprio per bene! Prendo ad esempio anche le altre costruzioni come il Guggenheim Museum e la Robie House. Anche Le Corbusier diciamo che in un certo senso c'ha provato, però, sempre secondo me che in finale non ne capisco molto, non ha avuto lo stesso risultato. Io mi baso principalmente sull'aspetto estetico, anche perchè sinceramente a livello funzionale e architettonico non ne capisco molto… 😛

  3. Forse mi sono espresso male… Intendevo che i successori di Wright che si identificano come architetti organici non hanno fatto altro che scopiazzarlo! Era davvero un genio come a volte capitano nella storia e nell'arte.

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