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Era un’estate piuttosto calda e la birra era già finita. Posted by Hello

Sto assettato fore ‘o bar

con davanti tre Cynar

tre Sambuche, due Martini

ventiquattro Gingerini

Ho bevuto tre Negroni

quattro cascie di Peroni

‘nu cartone ‘e vino russo

due bottiglie di Petrusso

Vedo tutto un po’ appannato

ed il mondo rivoltato

la bottiglia che si è rotta:

‘o barista a capa sotta

Il liquore sta scorrendo

e per terra è tutto un lago

mentre un dubbio mi tormenta:

– Ma pe’ ccaso sto’ ‘mbriaco? –

Copyright Tony Tammaro inc.

Messaggio da Roy

E bravo il nostro Dario (non uso le maiuscole perche qui in argentina non ci sono sulla tastira), l’unico opponente al dominio dei grandi 3 (Pasco D’Amico e Crem Crem). E si una nuova era si e appena aperta ai nostri occhi, un era in cui le raccomandazioni varranno come la bravura un era un cui be lasciamo perde                                            

 

Roy Bellingan

La biblioteca pt.1

“Sì, va bene. Ci vediamo domani alla biblioteca, alle nove e trenta…”

“Mhn… a quell’ora starò a scuola di Daniele…”

“Ok… facciamo alle nove e quarantacinque. Io inizio e tu poi mi raggiungi”

“Ok. Allora chiamo Pri…”

“Mhn… ma che è sto rumore?”

Ci sono momenti tristi, nella vita di un ragazzo.

Ci sono momenti tristissimi, per i quali sviluppiamo davvero un odio profondo, che come uno spillo sottile si infila nella carne, e provoca dolore…

La sveglia.

In stato di dormiveglia (sarebbe più giusto dire in stato di dormidormi), mi scaravento come una bestia inferocita contro quella scatoletta rumorosa, e quasi stacco la spina a morsi.

Vado al piano di sotto, volando per le scale, e mi appresto a fare colazione.

Quello che vi presento è il bilancio:

18 biscotti effettivi, di cui:

2 biscotti caduti a terra;

4 naufragati e spersi nel fluttuoso caffellatte;

11 spappolati dal cucchiaino;

1 andato, l’ultimo, finalmente in bocca integro.

Poi sclerando sono andato a vestirmi…

Misiri

Pasquale fece poi tutto tranne Italiano

Allora, non posso che gridare a squarciagola questo giorno infausto.
Orbi di nervosismo, io e Dario abbiamo cominciato questa apocalittica impresa di far funzionare il carissimo Warcraft II su questo scaldabagno con la spina.
Non oso immaginare che diamine possa accadere alla nostra psiche irritata, se le nostre aspettative andassero in fumo… con molta probabilità prenderemo questo bieco harddisk e lo lanceremo ad una velocità tale (tanto sarà il nostro furore contro di esso) da fargli compiere un’orbita intorno alla terra.
Con tutto il driver, poi, che si chiama “WMER”.
Sì, avete capito bene… ditelo con una cadenza francese! Come esce? “Eh…”-direte voi-“una me….r”..

E, in seguito all’installazione del driver, essendo lo schermo “scamazzato” in tutte le direzioni, Dario lo sistemò, e si guadagnò l’appellativo, affibbiatogli da Pasquale, de “l’uomo che sussurrava ai MONITOR”….

Misiri

Dieci minuti dopo (Dario alla tastiera)
Abbiamo smontato il pc.
Ho riavvitato l’harddisk ringraziando sentitamente Mr. John Grisham per il suo concreto appoggio e sostegno (concreto sul serio… era pure un’edizione cartonata).
Ho messo il jumper per dire al bios di m**** che l’harddisk era lo slave.
Windows 98 ha pensato bene di farsi cagare per questo il registro e si è piantato, riavviato e ripristinato le condizioni iniziali, disinstallando i tanto sudati Directx8, driver ATI e Warcraft II (inizio a pensare che sto gioco porti seccia…).
Ora riinstallo tutto. Poi riattacco l’altro harddisk e chi s’è visto s’è visto, ho già dato.
…akkhakhà…