OpenSuse 12.2 KDE 4 su SSD con BRTFS
Sistema TRI-HEAD
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La pressione
Il senso di bisogno causa dell’espressione. (non avevo mai notato: es-pressione – etimologia: spingere fuori). Dicevo è proprio una sensazione di pressione, qualcosa che ti spinge, da dentro. E’ una forza, un concetto, non precisamente definito; nella sua istanziazione si particolareggia e si cristallizza, delineandosi.
Impulso creativo
Atavico desiderio di portare all’esistenza, di rendere manifesto nella realtà qualcosa che abbiamo dentro, un pensiero, una fantasia, un’immagine.
Il linguaggio (nel suo senso più ampio) è il “suono” che ne risulta.
E’ capitato in passato di aver avuto persone che seguivano il mio blog (chissà se ogni tanto tornano ancora?) o che a un certo punto, magari poco dopo avermi conosciuto, si sono messe lì e hanno guardato un po’ tutto quello che avevo postato da quel momento indietro.
Per quanto faccia piacere essere in questo senso “noti”, non è questo il motivo per cui uno come me tiene un sito del genere, uno strumento, un luogo in cui raccogliere alcune delle proprie forme espressive, per fare delle riflessioni, o per condividere qualcosa di bello.
E’ troppo che non scrivo. Non su questo sito. In generale. In questo blog, l’ultimo post risale a luglio. L’ultima cosa significativa che vi ho scritto, risale a marzo. Per il resto, vuoto totale.
E non è bello, soprattutto non fa bene. Una stipsi psichica. Mamma mia che paura.
E’ possibile divenire tendenzialmente più riservati, meno inclini alla compartecipazione… Ma si rischia di disimparare l’espressione, di divenire ottusamente silenziosi, dei citrulli pensanti.
E, come ampiamente chiarito in precedenza, il citrullo illuminato non ha alcun valore; è meglio una mezza parola nuda e cruda che un intero discorso taciuto.
Polvere e ragnatele su un vecchio disco di vinile che porta incise le sinfonie di Beethoven
Un quadro, una scultura di un artista celeberrimo, all’interno di un caveau
Un semplice fiore secco in un libro che non viene mai aperto
Un sorriso che non illumina mai il tuo viso
Una canzone che non ti esce mai dalle labbra socchiuse, neanche quando fai la doccia
Un colore bellissimo, e fai solo disegni a matita
Un libro pieno di sapienza che nessuno legge
Io non sono un fan de “Le Vibrazioni”.
Sono tuttavia andato ad un loro concerto domenica 15. E accidenti come suonano!
Questa canzone mi ha colpito e ve la posto.
Per saperne di più: Flying Colors

Indovinate…
Il sito del “Gestore Servizi Energetici” italiano FA SCHIFO.
Un bel DISLIKE tutto per lui. Tiè.