Forse un motivo per cui sono quasi andato in stipsi psichica è stata la percezione da parte mia di parlare troppo e fare poco; erroneamente il subconscio deve aver suggerito che la relazione fosse biunivoca (e che quindi parlando meno avrei fatto di più) ma, ahimè, come ben sappiamo non funziona così.
“Più fatti, meno chiacchiere” in sostanza il messaggio di fondo, tuttavia deve essere sfuggito questo particolare: anche parlare è un fatto, o almeno lo diventa se si fa un discorso che abbia un’utilità (e quindi anche un pubblico). Inoltre ognuno ha i suoi doni…
Ergo
Non ho mai preteso di essere un “praticone” come ne conosco diversi (e i quali hanno un discreto successo); ma adesso ribadisco la mia presa di posizione nel non voler diventare qualcosa che non potrei comunque essere.
Sì, sono e sarò il solito noioso chiacchierone che dice cose non sempre facili da capire! (ma neanche da spiegare o dipanare nel marasma mentale generato dall’interazione dei componenti dello staff col mondo reale e interiore, sapete).
Sono sicuro che aumenteranno anche i vostri commenti, qui e sui social.
Dario sei un caotico caotico, e vai in blocco e preferisci non agire sapendo che quello che ne verrebbe fuori non è nemmeno al 10% di quello che vorresti. O nemmeno te sai cosa vorresti, o non te ne curi, sei caotico non lo negare.
Poi rosichi che ti accorgi che un caotico caotico non dovrebbe curarsi di cose del genere, vorresti fare qualcosa per non specificati rosik interni e lo fai.
E sopratutto ed indistricabilmente bo.