Scynt – pt.4

Indice dei capitoli

“Sciocchezze, sciocchezze!” protesta con voce stridula Caturnio di Perinna, enfatizzando le sue parole battendo sul pavimento di marmo lucido il suo scettro metallico “Anzi, pure fandonie, follia!” gocce di sudore gli imperlano la fronte gialla. Le vene del collo gli si sono gonfiate, forse anche perché con tutti quei vestiti addosso deve morire di caldo. Stoffe, pizzi, broccato… insomma, disgustoso.

“Per favore, moderate i termini” ammonisce in tono fermo e sicuro il Sommo Savio dal suo scranno, parlando al plurale ma riferendosi a un uomo soltanto. Siede in posizione un po’ sopraelevata rispetto agli altri, segno della sua più alta carica. I savii anziani delle varie reggie siedono tutto intorno a lui, mentre i reggenti sono disposti a semicerchio di fronte a loro. Astalt di Merifet sospira e incrocia le braccia. Dopo una pausa riprende:

“Non parlerei se non fosse a ragion veduta. Lungi da me sfidare la dignità del Consultativo!” fa un gesto a indicare i presenti e la sala. L’Ata Sala del Consultativo, nella cui cima trasparente si vedono le stelle, appena velate da una spolverata di azzurro. Solo i presenti possono avere accesso a quest’area. E i reggenti possono accedervi solo in occasione dei Consultativi, arrivando dalle loro fortezze a bordo di palloni, unici mezzi volanti di Solariade. “Del resto, mi guardo bene dal fare accuse infondate. Riporto solo quelle che sono state le osservazioni degli ultimi mesi.”

“Osservazioni fatte da chi? Voglio parlare personalmente con questi incompetenti…!” torna a sbraitare Caturnio. stringendo convulsamente il pugno. Il Sommo Savio alza una mano, arrestando lo sgradevole flusso di quelle parole, e di quei pensieri. Knot prende la voce, in piedi fra il Savio Joras e il Sommo. In tono accomodante, quasi mellifluo, serpeggiano le sue parole fra i presenti:

“Eccellente Caturnio, reggente di Perinna” sembra quasi accennare a un lieve inchino “Certo le accuse che vi sono rivolte non possono essere prese alla leggera da un uomo di onore, quale voi siete” ira sicuramente, ma anche qualcos’altro il giovane Knot scorge sul volto dell’accusato “Preparare una guerra!” pausa “Certo non è cosa da poco. Sarebbe un grave reato, non è vero?”

“Certamente” in tono stridulo. “Ma sono false accuse! Calunnie!”

“Ma è naturale.” Knot china il capo “Bramare che la vostra reputazione sia ripristinata: questo è giusto” sentenzia, sollevando un sopracciglio. Chi ha scorto un sorriso ironico? “Riuscite a immaginare un miglior modo di dimostrare che non avete nulla da nascondere, se non quello di aprire le porte della vostra reggia a una serena ispezione da parte dei vostri vicini?” tutto in un fiato, questa ultima frase sembra un’arma puntata al collo di Caturnio, che si immobilizza. Solo per un secondo però. Dopo un attimo in cui i suoi pensieri vengono intercettati solamente dal Savio che ha di fronte, il reggente ritrova la favella.

“Ma è ovvio” dichiara in tono untuoso quasi quanto la sua fronte sudata “Perinna non ha certo niente da nascondere” fa un ampio gesto e sorride soddisfatto per aver colto al meglio delle sue possibilità l’occasione servitagli su un piatto d’argento da Knot. Alcuni Savii guardano il giovane perplessi, solo il Sommo e Joras celano una segreta soddisfazione. Astalt di Merifet fa un gesto che ben esprime quanto consideri inutile questa iniziativa. Pensa quello che pensano gli altri Savii: cosa gli impedirà di tenerci davvero nascosta qualsiasi cosa importante?

Il Sommo colpisce il pavimento con il suo scettro. E’ il simbolo della decisione presa. Indica uno dei reggenti: “I Savii incaricano formalmente Caleine di Rasfet di formare un comitato di ispezione. Avrete a disposizione due settimane per controllare che a Perinna sia tutto normale, dopodiché considereremo questa faccenda archiviata.” Le decisioni del sommo sono inappuntabili. Caturnio finge sdegno, Astalt cerca di fare buon viso a cattivo gioco, e Caleine certo farebbe volentieri a meno di sobbarcarsi ora di questa incombenza, tuttavia si sente in dovere di fare la sua parte, non solamente perché deve rispondere delle sue azioni al Consultativo e al Sommo Savio.


“Un momento..!” Knot si avvicina correndo all’approdo del pallone di Astalt, mentre stanno per mollare gli ormeggi. Gli altri dignitari sono già partiti, e nessuno può vederli parlare. Nuvole scorrono sotto di loro. A volte si scorgono stormi di volatili. Solo il rumore del vento, e una cupa vibrazione sommessa che proviene dall’Alta Sede. Astalt di Merifet aggrotta le sopracciglia: cosa c’è ora?

“Il comitato di ispezione proposto dal Sommo è, com’è ovvio, una soluzione di facciata, una copertura” Astalt è sorpreso. Non dovrebbe, conoscendo i Savii e il loro modo di fare. Tuttavia lo sconcertano spesso. Specie i tipi come Knot.

“Un’altra missione sarà affidata a un nostro uomo di fiducia. Vi sarà inviato al termine del suo corrente incarico. Confidiamo che abbia le capacità necessarie per portare a termine con successo questa missione”

“Che sarebbe…?” chiede Astalt con un tono che sembra dire “che ne penseresti di illuminarmi…?”

Per tutta risposta Knot fa un verso, come accennando a una breve risata ironica, poi spiega “Smascherare Caturnio. Non penserai che non ci siamo accorti dei suoi affari poco chiari?”

Doveva immaginarselo. Sapevano già tutto di gran lunga prima che le sue spie facessero quei rapporti su movimenti di mezzi a motore e mobilitazione di truppe. Probabilmente a questi Savii basta guardare in faccia qualcuno per sapere cosa pensi e cosa nasconda. Da dove prendono quel potere? Astalt li invidia.

Knot non vuole che si avvilisca. Solariade ha bisogno di bravi reggenti come lui. “Dovrete fornire appoggio al nostro uomo, Khaleman di Rannai. Quando giungerà alla vostra reggia, probabilmente saprà già tutto ciò che occorre sapere. Altre informazioni vi saranno fornite al momento opportuno”

“E’ tutto?” ora Astalt è quasi divertito.

“E’ tutto” Imperturbabile Knot. Vuole vedere la sua reazione. Astalt scoppia a ridere.

“Beh, non ho un’accidente di idea di che cosa ci sia in ballo, ma mi pare che non ci sia nient’altro di meglio da fare a questo punto da parte mia, non è vero?” scuote la testa sospirando un sorriso. “Non riesco a immaginare come potrebbe essere Solariade se non ci foste voi Savii…”

Knot lo fissa. Dopo qualche lungo istante risponde tranquillamente:

“Non farlo.”

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