Category Archives: Emotions, Music

La differenza

la differenza
qual è la differenza
fra un si e un no
fra un giorno di sole
e una notte senza luna
d’inverno

se c’è una differenza
allora spiegatemela
illuminate
me
così che possa discernere
io

un granello in più
o un tono di colore diverso
modo maggiore
o minore
sotto o sopra?

dov’è l’uscita
ditemi dov’è che sono entrato
questo posto
io non lo conosco
e non voglio stare qui
ancora
per sempre
a lungo

la differenza
la faccio io
con le mie mani
con il mio corpo e col mio cuore
coi miei pensieri
e con le mie azioni

questa è la differenza
fra chi non vede
e chi invece la vede
la differenza

Padrino

e-8-10-11-10-8-11-8-10-8——–|
B————————9-11-8-|
G——————————-|
D——————————-|
A——————————-|
E——————————-|

e-8-10-11-10-8-11-8-10-8——–|
B————————9-8-6–|
G——————————-|
D——————————-|
A——————————-|
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e—–7-10————7-8——-|
B-6-9————-6-9———–|
G——————————-|
D——————————-|
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e——————————-|
B—8-11-9-8-11-9-9-8-11——–|
G-8———————-4-5—-|
D——————————-|
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e-8-8-7-6-6-10——————|
B————–11-9-8———–|
G——————————-|
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B-8-11-8-6———6-9-6-8——|
G——————————-|
D——————————-|
A——————————-|
E——————————-|

A Vincenzo

Storia

Voleva raccontare una storia
una storia
ma per dire cosa
neanche lui sapeva cosa
non lo sapeva bene
e così bene o male iniziò a cantare
era un giorno freddo
anzi no era estate
si c’era il sole
il sole dentro
c’era il sole ed era felice,
felice come l’ultimo cristallo di ghiaccio che si scioglie al primo tepore
felice come un vagabondo
felice come l’ultimo degli elettroni dentro il cavo del suo basso
voleva raccontare una storia
perché era felice e si sentiva ispirato
ma non ne ebbe il tempo quel giorno.

Voleva raccontare una storia
non aveva ancora idea di cosa dire
ma qualcosa sarebbe venuta,
di certo,
non poteva sbagliarsi
nel fremere sulla consueta sensazione che precede l’ispirazione
era ancora felice
il suo sole stava tramontando ma ne sentiva ancora gli ultimi raggi
gli ultimi raggi
rossi a carezzarle il volto, bionda parentesi
su azzurro andante al grigio di un lago
di un mare d’amore
ma allora fu interrotto,
fu interrotto l’incanto, sull’orlo del sogno, un attimo prima della pulsazione più forte
e tutto svanì.

Voleva ancora raccontare una storia
gelo dentro, notte fuori, luci sfocate e acqua dalle gelide dita carezzante il mondo
mondo sterile senza forza, il sonno lo invadeva
ma dentro serbava ancora la sua storia,
la storia che voleva raccontare,
e non gli riusciva di dormire con quel sacchetto dentro l’anima,
quella debole spinta sotto il suo cuore che non se la sentiva di rinunciare
e allora un ultimo viaggio, l’ultimo, verso l’ignoto
labbra straniere rosse, socchiuse, proclamano arcani
motivi di risveglio
droga totale
precipita senza freni, non intende
non intendeva cadere, non intendeva fermarsi
dentro di lei, il cuore della notte,
e quello del giorno, sole abbacinante di oasi metropolitana vestito bianco e sfocatura da videomusic
scalza essenza di passione, linea di sole
va verso di lui,
lo scalda,
lo ustiona quasi, ma non sente dolore,
gioisce
riposa
un arco verso il cielo di tutta forza canto di liberazione gratitudine.

Il sognatore

E’ nel battito dell’occhio
sognante
l’incanto di visioni
che il cuore intesse.

Un’aura sottile
profumo fuggevole
d’abissi senza profondità
mi trascinano.

Fili di luce
mi cercano,
danzano follie
senza futuro.

Onde riverberano
echi, brividi
dinamici
di braccia mie forza.

Ed è suo il calore,
rossa atmosfera
dove i pensieri
si sciolgono sulla pelle,
senza più senso.

E, mio nettare,
frutto sofferto,
mai colto,
prendi tutto di me e lasciami svegliare.

Il cercatore

Come oro fra le sabbie la scorse;
quando ogni incanto era ormai spento
la intravide, immagine tremula,
accenno di poesia e desiderio.

“Fin dove si estende la tua vena?”
chiese, inginocchiandosi presso di lei,
con ansia negli occhi, all’occasione
tanto insperata, tanto agognata.

Ma lei restò silenziosa, tacque,
e tace ancora,
sola gemma tra le rocce,
oziosa.

Da allora sempre vaga
fra i pensieri della gente.
“Cerco la luce” dice a chi lo interroga
sul suo vagare senza meta apparente.
E i suoi occhi non vedono
e la sua pelle
il sole non soffre.

Sempre la cerca, e le sue
tracce si perdono in scie
di sogni nascosti.

Don’t you ever

E’ la caduta senza fine dei senza scopo

l’urlo che getti nella voragine ingorda senza vedere cosa?

Non c’è motivo né fine ultimo

né primo sarà chi l’ultimo è stato

Getta getta via ogni cosa e pensieri

che si affollano

o si dileguano

è vapore la mia anima?

O forse, cosa?

Mi stai guardando lo so che

lo stai facendo

lo stai facendo vero?

non c’è niente da vedere