Fiducia

Si è presentata la necessità di parlare della fiducia tra esseri umani; penso sia ancora meglio piuttosto che blaterare come faccio di solito indicare alcuni riferimenti e commentarli.

Torre di Guardia del 1 Novembre 2003:

"La fiducia è essenziale per vivere felici

UN’INTOSSICAZIONE alimentare è molto sgradevole. Se si ripete è il caso di stare più attenti nel mangiare. Ma non mangiare affatto per evitare il rischio di intossicarsi non è un’alternativa realistica. Si creerebbero più problemi di quanti non se ne risolverebbero. Non si può vivere a lungo senza mangiare.

Allo stesso modo è doloroso veder tradire la propria fiducia. Se dovesse ripetersi, staremmo molto attenti a scegliere le persone da frequentare. Ma la soluzione non sta nell’isolarsi completamente da tutti per evitare delusioni. Perché no? Perché chi diffida del prossimo si priva della felicità. Per provare soddisfazione nella vita abbiamo bisogno di relazioni basate sulla fiducia reciproca.

“La fiducia è uno degli elementi essenziali per interagire quotidianamente con gli altri senza complicazioni”, dice il libro Jugend 2002 (Gioventù 2002). “La fiducia è qualcosa che tutti desideriamo immensamente”, scrive il giornale Neue Zürcher Zeitung. “La fiducia migliora la qualità della vita” al punto che “è indispensabile per sopravvivere”. In effetti senza fiducia, prosegue il giornale, “non si possono affrontare le difficoltà della vita”.

Dato che abbiamo bisogno di riporre fiducia in qualcuno, di chi possiamo fidarci senza correre il rischio di rimanere delusi?"

Dopodiché si parla che Geova è sempre degno di fiducia nella maniera più assoluta. Poi:

"In chi possiamo avere fiducia

“Non confidate nei nobili, né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza”, scrisse il salmista. (Salmo 146:3) Questa dichiarazione ispirata ci aiuta a capire che molti esseri umani non meritano la nostra fiducia. Neppure coloro che sono considerati i “nobili” di questo mondo, ad esempio gli esperti in certe branche del sapere o in certe attività, meritano automaticamente la nostra fiducia. Spesso i loro consigli sono ingannevoli e la fiducia riposta in questi “nobili” può rapidamente trasformarsi in delusione.

Questo, ovviamente, non dovrebbe farci diffidare di tutti. È chiaro che dobbiamo scegliere con cura le persone in cui riporre fiducia. Quali criteri dovremmo seguire? Può esserci utile un esempio tratto dall’antica nazione d’Israele. Quando fu necessario nominare persone che assolvessero gravose responsabilità in Israele, fu consigliato a Mosè di “scegliere di fra tutto il popolo uomini capaci, che temono Dio, uomini fidati, che odiano il profitto ingiusto”. (Esodo 18:21) Cosa possiamo imparare?

Questi uomini avevano manifestato delle buone qualità prima di essere nominati per ricoprire incarichi di fiducia. Avevano già dato prova di temere Dio, avevano un sano rispetto per lui e avevano paura di dispiacergli. Era chiaro a tutti che facevano del loro meglio per sostenere le norme di Dio. Odiavano il profitto ingiusto e questo era un segno di forza morale, che avrebbe impedito loro di farsi corrompere dal potere. Non avrebbero abusato della fiducia per promuovere i loro interessi o quelli di parenti o amici.

Non sarebbe saggio seguire criteri simili quando scegliamo coloro in cui riporre fiducia? Conosciamo persone il cui comportamento dimostra che temono Dio? Sono decise ad attenersi alle sue norme di condotta? Hanno l’integrità necessaria per astenersi dal fare cose scorrette? Hanno l’onestà indispensabile per non manovrare una situazione a loro vantaggio o per ottenere quello che vogliono? Gli uomini e le donne che manifestano queste qualità meritano senz’altro la nostra fiducia.

Non scoraggiatevi per qualche delusione

Nel decidere di chi fidarci dobbiamo essere pazienti, dato che per acquistare fiducia ci vuole tempo. La cosa saggia è dare fiducia in modo graduale, un po’ alla volta. Come si fa? Potremmo osservare il comportamento di una persona in un certo arco di tempo, notando come agisce in determinate situazioni. Merita fiducia nelle piccole cose? Ad esempio, restituisce come promesso gli oggetti presi a prestito e rispetta gli appuntamenti? Se sì, forse allora ci sentiremo di darle fiducia in questioni più serie. Questo è in armonia con il principio: “Chi è fedele nel minimo è anche fedele nel molto”. (Luca 16:10) Essendo selettivi e pazienti potremo evitare grosse delusioni.

Che dire, però, se qualcuno ci delude? Chi studia la Bibbia ricorderà che la sera del suo arresto Gesù Cristo fu molto deluso dagli apostoli. Giuda Iscariota lo tradì e gli altri fuggirono spaventati. Pietro addirittura lo rinnegò tre volte. Ma Gesù capì che solo Giuda aveva agito volontariamente. La delusione provata in un momento così cruciale non gli impedì poche settimane dopo di riaffermare la sua fiducia negli altri 11 apostoli. (Matteo 26:45-47, 56, 69-75; 28:16-20) Allo stesso modo, se ci sentiamo traditi da una persona di cui ci fidiamo, facciamo bene a vedere se il presunto tradimento è un segno di inaffidabilità o una momentanea debolezza della carne.

Sono degno di fiducia?

Chi decide di essere selettivo nella scelta delle persone di cui fidarsi dev’essere onesto e chiedersi: ‘Sono degno di fiducia? In quanto a fidatezza, cosa dovrei ragionevolmente aspettarmi sia da me stesso che dagli altri?’

Certo chi è degno di fiducia dice sempre la verità. (Efesini 4:25) Non adatta le parole a chi ascolta per ricavarne un vantaggio personale. E se prende un impegno, l’uomo degno di fiducia fa tutto ciò che è in suo potere per mantenere la parola. (Matteo 5:37) Se qualcuno gli fa una confidenza, la tiene per sé e non ne parla in giro. La persona fidata è fedele al coniuge. Non guarda materiale pornografico, non si sofferma su fantasie erotiche e non flirta. (Matteo 5:27, 28) Chi è degno di fiducia lavora sodo per guadagnare da vivere per sé e per la propria famiglia e non cerca di fare soldi con poco sforzo a scapito di altri. (1 Timoteo 5:8) Tenendo presenti queste norme sia ragionevoli che scritturali potremo capire di chi ci possiamo fidare. Inoltre, attenendoci alle stesse norme di comportamento ci meriteremo la fiducia altrui."

 

E poi anche Torre di Guardia del 1 Marzo 1997:

"Come stringere rapporti di fiducia

Chiedere aiuto e consiglio o semplicemente che qualcuno ci ascolti non è indice di debolezza o fallimento. Significa solo riconoscere realisticamente che siamo imperfetti e che nessuno ha tutte le risposte. Certo il più grande consigliere e confidente che abbiamo è il nostro Padre celeste, Geova Dio. Siamo d’accordo col salmista che scrisse: “Geova è la mia forza e il mio scudo. In lui ha confidato il mio cuore, e sono stato aiutato”. (Salmo 28:7) In preghiera possiamo ‘versare il nostro cuore’ a lui senza riserve e in qualsiasi momento, certi che ci ascolta e ha cura di noi. — Salmo 62:7, 8; 1 Pietro 5:7.

Ma come potete acquistare fiducia negli anziani e in altri componenti della congregazione? Innanzi tutto esaminate voi stessi. I vostri timori sono davvero fondati? Sospettate dei motivi altrui? (1 Corinti 13:4, 7) C’è un modo per ridurre il rischio di essere feriti? Sì. Quale? Cercate di conoscere personalmente altri in un contesto spirituale. Parlate loro alle adunanze di congregazione. Partecipate insieme all’opera di casa in casa. La fiducia, come il rispetto, dev’essere guadagnata. Perciò siate pazienti. Per esempio, man mano che conoscete un pastore spirituale, la vostra fiducia in lui aumenterà. Rivelategli gradualmente le vostre preoccupazioni. Se risponde in maniera appropriata, compassionevole e discreta, allora potreste provare a rivelargli qualcos’altro.

Coloro che come noi adorano Geova, e specialmente gli anziani cristiani, si sforzano attivamente di imitare le tenere qualità di Dio nei rapporti che hanno gli uni con gli altri. (Matteo 5:48) Questo contribuisce a creare un’atmosfera di fiducia nella congregazione. Un fratello che è anziano da molti anni dice: “I fratelli devono sapere una cosa: A prescindere da ciò che un individuo può fare, l’anziano non perde il proprio amore cristiano per lui. Forse disapprova ciò che il fratello ha fatto, ma continua ad amarlo e desidera aiutarlo”.

Perciò quando si ha un problema non c’è ragione di sentirsi soli. Parlatene con qualcuno ‘spiritualmente qualificato’ che può aiutarvi a portare il vostro peso. (Galati 6:1) Ricordate che “l’ansiosa cura nel cuore dell’uomo è ciò che lo farà chinare”, ma “i detti piacevoli sono un favo di miele, dolci all’anima e salute alle ossa”. — Proverbi 12:25; 16:24."


Credo sia abbastanza esaustivo!

5 thoughts on “Fiducia”

    1. No non รจ la stessa cosa infatti mi pare che l’articolo parli proprio di mettere alla prova prima di concedere la fiducia…

  1. grazie Dario ho acquistato fiducia in te  rivedrò il modo di vedere gli altri e quello di vedere me stesso.

  2. Molto interessante! grazie per la condivisione di questa acuta riflessione scritturale, ho preso parecchi spunti per meditare sul grande tema della fiducia fondamentale per tutti i rapporti umani. Ritengo che la fiducia sia anche connessa al rispetto di sé e degli altri…forse è per mancanza di fiducia che a volte manca anche il rispetto tra le persone??ma quello è un altro tema ancora…

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