benvenuti
all’atelier dei fiori secchi
badate a dove mettete i piedi
e gli occhi
alcuni sono qui da oggi
di altri son rimaste solo foglie
in barattoli, libri e quadri,
segni, segnati e segnanti,
sognati
è una stanza piena di sole
anche d’inverno
e di rado vede qualcuno
colori che il tempo sfuma
forme non realizzate
sentimenti che vivevano
e aspirazioni mancate
tra la nostalgia della nostalgia
e tra il d’amor amore
venite, venite a vedere
il meticoloso collezionare
uno spiffero, un fremito
non risvegli ciò che è sopito
il fuoco…
non sono abbastanza ardito
Vorrei fare un commento significativo ma… la poesia è già molto significativa di suo. Non penso ci sia bisogno di aggiungere altro… molto bella l’immagine che crea, rende bene l’idea di come si può costruire una personalità nel tempo, e l’ultimo verso, molto sincero, di come si cerca di migliorarla